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Una cosa è sicura. Coi bambini Cino Tortorella ci sapeva fare, tanto che per oltre 50 anni lui e lo Zecchino d’oro sono stati la stessa cosa. Avrebbe compiuto 89 anni a giugno Cino Tortorella, “il mago Zurlì”, che è morto oggi a Milano. Fino al 2008 ha condotto il festival della canzone per bambini che lui stesso aveva inventato, nel ’59, in seguito adottata dai frati dell’Antoniano di Bologna, che insieme a lui e al “Piccolo Coro” di Mariele Ventre la portarono al successo.
Un sodalizio felice quello della “Fatina” dell’Antoniano e del mago in lustrini e calzamaglia blu, diversi in tanti cose ma concordi nel promuovere una gara canora dove a concorrere fossero solo le canzoni e non i bambini, con la massima attenzione a non trasformarli in piccoli divi. In mezzo ai bambini Tortorella ci stava bene, anche dopo aver abbandonato le celebre calzamaglia. Perfettamente a suo agio, “spalla” ideale di Topo Gigio, che lui considerava una specie di grillo parlante, ritenendolo parte integrante della storica trasmissione.
Elegante, preciso, addirittura meticoloso ma capace di creare coi più piccoli un legame immediato e di farli sorridere con la semplicità delle sue domande che spesso sfociavano nel culinario. “Hai mangiato i tortellini?” era solito chiedere ai piccoli concorrenti. Sempre attento ai valori morali veicolati dalla sua creatura- esperto anche di enogastronomia si augurava che “rimanesse genuina come la pasta e fagoli”- Tortorella aveva promosso fortemente anche “Il fiore della solidarietà”, progetto a sostegno delle realtà più bisognose che ancora oggi si accompagna alla trasmissione televisiva e “Bimbobò”, la rassegna internazionale del mondo dei bambini.
Poi nel 2008, la brusca rottura. Dopo una serie di incomprensioni Tortorella aveva fatto causa all’Antoniano e all’allora direttore Alessandro Caspoli per danni morali, “per aver dilapidato un immenso patrimonio”. Dal 2009 era stato escluso dallo Zecchino d’oro, un distacco dalla sua creatura che gli era costata molta sofferenza. Oggi l'Antoniano "si stringe attorno alla famiglia di Cino Tortorella, che vogliamo ricordare con la sua calzamaglia azzurra mentre sorride immerso tra i bambini” e promette di ricordarlo in occasione della 60ma edizione che andrà in onda in autunno, “nel modo migliore”.




