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E’ una “pasionaria” berlusconiana della prima ora la senatrice Maria Elisabetta Alberti Casellati, 71 anni, di Rovigo, eletta presidente del Senato grazie a un accordo tra Forza Italia, Lega e Cinque Stelle. Berlusconi ha saputo giocare le sue carte nell'accordo a tre che ha portato ai due presidenti delle Camere. Avvocato matrimonialista (una delle cause più celebri l’hanno vista difendere Stefano Bettarini nella causa di divorzio con Simona Ventura), già membro “laico” del Consiglio Superiore della Magistratura, è dirigente di lungo corso di Forza Italia, cui è iscritta fin dalla sua fondazione.
la Casellati entra in Senato nel 1994 quando diventa presidente della Commissione Sanità e, da quel momento, è sempre rieletta, tranne nel '96. Tra il 2004 e il 2006 è sottosegretario alla Salute nel secondo e terzo governo Berlusconi, mentre tra il 2008 e il 2011 svolge l'incarico di sottosegretario alla Giustizia. Da sottosegretario alla salute aveva fatto scalpore il fatto che la figlia Ludovica era stata assunta a capo del gabinetto del ministero della Salute.
Nel 2013 entra nel Consiglio di Presidenza del Senato come segretario d'Aula, mentre nel 2014 viene eletta dal Parlamento in seduta comune membro del Consiglio Superiore della Magistratura in quota Forza Italia e, con 489 voti, risulta essere la più votata nel settimo scrutinio.
La Casellati è una delle “Thatcher” di Berlusconi, che l’ha sempre considerata una valida e fedele pretoriana. E’ considerata una donna garbata ma combattiva, protagonista di molte battaglie berlusconiane. Dal marito Giambattista ha avuto un secondo figlio, Alvise, che alla carriera di avvocato, professione esercitata per un po’ di tempo, ha preferito quella di direttore d’orchestra, essendo anche laureato al conservatorio in violino.





