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La spiritualità di Padre Pio infonde una luce immensa nel giorno dell’apertura della Porta Santa della Chiesa di Santa Maria della Grazie. In quel santuario di San Giovanni Rotondo dove il frate delle stimmate celebrò l’Eucarestia dal 1959 fino al 22 settembre del 1968, c’è stata una grande testimonianza di fede per chiedere la grazia e il perdono.
L’arcivescovo Michele Castoro ha sottolineato come “la solenne celebrazione inaugura nel luogo segnato dalla testimonianza di Padre Pio apostolo instancabile della misericordia divina, l’Anno Santo preludio di una profonda esperienza di grazia e di riconciliazione”.
Tantissimi pellegrini e devoti presenti davanti al sagrato della chiesa per un evento giubilare molto significativo. Nello stipite destro della Porta della Misericordia (a sinistra rispetto al portone centrale) è stato incastonato un pezzo di roccia proveniente dalla grotta di Betlemme, da dove ha avuto origine la misericordia con l’incarnazione del Verbo di Dio.
Monsignor Castoro, arcivescovo di Manfredonia, Vieste e San Giovanni Rotondo ha invocato il Vangelo della Misericordia “che Cristo Signore fa sempre risuonare in mezzo agli uomini invitandoci a gioire per il suo amore annunciato ad ogni creatura. Oggi c’è bisogno di tanti piccoli gesti - ha sottolineato il prelato - che siano espressione di carità e di fratellanza per riprendere a tessere la struttura buona del mondo, un mondo riconciliato e in pace. Mai come in questo momento difficile della storia dell’umanità, ferita da malvagità e violenza inaudita, è indispensabile che tutti facciamo esperienza della misericordia divina per essere testimoni di perdono e di pace negli ambienti in cui viviamo”.
Anche a Pietrelcina, paese natio di Padre Pio, nel tardo pomeriggio la comunità si è radunata in piazza Santissima Annunziata, per poi dirigersi dinanzi alla vicina chiesa parrocchiale di Santa Maria degli Angeli, nella quale san Pio celebrò la sua prima messa il 14 agosto 1910. Qui si è svolto il rito di apertura della Porta della Misericordia (il portone centrale), presieduto dall’arcivescovo metropolita di Benevento, monsignor Andrea Mugione. Poi la solenne Concelebrazione Eucaristica, anche questa presieduta dal Pastore dell’Arcidiocesi sannita.





