Assoluzione per i giornalisti Gianluigi Nuzzi ed Emiliano Fittipaldi. Al termine di 21 udienze e a meno di nove mesi dai primi arresti avvenuti il 31 ottobre e il primo novembre del 2015 il tribunale vaticano mette un punto fermo sul caso della divulgazione di documenti e notizie riservate finite nei due libri Via Crucis e Avarizia. «Non era in alcun modo un processo contro la libertà di stampa», ha precisato il portavoce vaticano padre Federico Lombardi, che ha immediatamente convocato un briefing per spiegare la sentenza. «I giornalisti», ha spiegato padre Lombardi «sono stati assolti perché è stato riconosciuto che i fatti contestati agli imputati sono avvenuti fuori dalla giurisdizione vaticana e che gli stessi non rivestono la qualifica di pubblici ufficiali. Non si è dunque entrato nel merito del reato, si è semplicemente rilevato, nel corso delle udienze, che c'era un difetto di giurisdizione per questi due imputati».

Assolto invece per non aver commesso il fatto Nicola Maio, collaboratore di monsignor Vallejo Balda, allora segretario della commissione Cosea (per la struttura economico-amministrativa della Santa sede). Condanne, invece, per lo stesso Balda e per Francesca Immacolata Chaouqui, rispettivamente a 18 e a 10 mesi. Il primo è stato riconosciuto colpevole di aver divulgato i documenti riservati, mentre la seconda è stata condannata per concorso nel reato commesso dal prelato. Gli imputati hanno adesso tre giorni (che scadono sabato valendo anche il giorno della sentenza) per presentare appello. In caso contrario la sentenza diventa esecutiva. Nell'ordinanza di condanna, fino a sentenza passata in giudicato monsignor Balda resta agli arresti domiciliari con divieto di allontanarsi dal Vaticano. Per la Chaoqui, invece, la pena è stata sospesa per cinque anni. Se dunque non commetterà reati in questo tempo, per lei non si spalancheranno le porte del carcere.

«Ci si augura», è il commento di padre Lombardi, «che nonostante la tristezza che ogni reato e la conseguente vicenda processuale necessariamente causano
, se ne possano trarre le conclusioni e le riflessioni utili per prevenire in futuro il ripetersi di situazioni e vicende simili».