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«Non intasate il 112 se avete dubbi sul coronavirus». Da ore gli operatori stanno lanciando questo appello. Rispettarlo è davvero molto importante. È vero, che nei giorni scorsi, prima gli esperti e noi operatori dell’informazione di conseguenza, abbiamo consigliato di chiamarlo. Non fatelo più perché nel frattempo sono cambiate alcune cose.
La prima è il fatto che sono stati attivati un numero di utilità pubblica e dei numeri verdi appositi, Regione per Regione, la seconda è che troppe persone in questi giorni stanno chiamando il 112, numero unico per le emergenze, per motivi comprensibili ma che non sono vere urgenze con il risultato di mandarlo in tilt per tutti.
Troppe persone preoccupate di chiarirsi le idee su come comportarsi in presenza di una febbre o di un raffreddore, nel timore che c’entri il coronavirus, stanno chiamando, al ritmo insostenibile di decine di migliaia al giorno e oltre (specie in Piemonte, Lombardia e Veneto) il numero 112 per informazioni e chi ha bisogno, a rischio della vita di un soccorso urgente, sanitario, certo, ma anche vigili del fuoco, polizia o carabinieri, rischia di non riuscire a chiamarlo per tempo perché la linea è sempre occupata.
Dunque, chi è preoccupato per il coronavirus che deve fare? Rimane valido il suggerimento di non andare direttamente al pronto soccorso in presenza di sintomi sospetti, ma chi avesse dubbi riguardo a sintomi da raffreddamento deve chiamare il 1500, numero apposito approntato valido sul territorio nazionale, oppure, dove ci sono, i numeri verdi regionali che trovate qui sotto e che man mano aggiorneremo, al limite consultarsi con il proprio medico, ma ma non deve intasare il 112, che serve a smistare chiamate anche al 115 vigili del fuoco, 113 polizia di Stato, 118 emergenza sanitaria, dove per emergenza sanitaria si intende il bisogno urgente di un’ambulanza – per un ferito grave, un infartuato, una persona in arresto cardiaco, o con un’ischemia in corso… solo per fare qualche esempio - situazioni per le quali qualche secondo o minuto in più possono valere una vita.
Il 112 e il 118 (dove ancora non accorpato al numero unico) servono a loro e in questo senso, potenzialmente, a tutti noi se fossimo in imminente pericolo. Se non rispettiamo questo appello che gli operatori stanno lanciando da tutte le parti rischiamo che alla fine si contino anche vittime indirette della nostra paura.
I NUMERI UTILI PER DUBBI SUL CORONAVIRUS
A parte il numero nazionale, il 1500, altri numeri sono stati predisposti per tutte le informazioni del caso riservando 112 e 118 alle reali urgenze ed emergenze http://www.salute.gov.it/portale/news/p3_2_1_1_1.jsp?lingua=italiano&menu=notizie&p=dalministero&id=4104




