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Francesco Imprezzabile, 35 anni, è l'agente deceduto nella serata di ieri in sella alla moto di servizio. Stava inseguendo un suv che non si era fermato a un posto di blocco, ipotesi speronamento, Milano, 23 giugno 2026.
È morto mentre era impegnato nel suo servizio. Francesco Imprezzabile, 39 anni, agente della Polizia locale di Milano, ha perso la vita nella serata di lunedì 22 giugno durante un inseguimento iniziato nella zona di Ponte Lambro e terminato tragicamente a Peschiera Borromeo, alle porte del capoluogo lombardo.
Dai messaggi pubblicati sui suoi profili social emerge il forte legame con il proprio lavoro e il senso di responsabilità con cui viveva il servizio in divisa. Un aspetto che oggi rende ancora più dolorosa la sua scomparsa per colleghi, amici e familiari.
La tragedia si è consumata poco dopo le 21.30. Secondo le prime ricostruzioni, una vettura non si sarebbe fermata all'alt di un posto di controllo. A quel punto è scattato l'inseguimento. Imprezzabile, in sella alla moto di servizio, si è lanciato dietro al veicolo in fuga percorrendo diversi chilometri. Per cause ancora in fase di accertamento, l'agente ha perso il controllo della moto finendo violentemente sull'asfalto. Le sue condizioni sono apparse subito gravissime. Soccorso dal personale sanitario, è stato trasportato in elisoccorso all'ospedale Niguarda di Milano, dove i medici hanno tentato di salvarlo. Le ferite riportate si sono però rivelate fatali.
Ora gli investigatori sono impegnati a ricostruire con precisione la dinamica dell'accaduto. Uno dei punti ancora da chiarire riguarda le cause della caduta. Gli inquirenti stanno verificando se il motociclo abbia perso aderenza autonomamente durante l'inseguimento oppure se vi sia stato un contatto con il suv in fuga. Tra le ipotesi al vaglio c'è infatti anche quella di uno speronamento o di un urto che potrebbe aver provocato la perdita di controllo del mezzo. Nel frattempo proseguono le ricerche del conducente della vettura, che si è allontanato senza fermarsi.
La notizia della morte dell'agente ha rapidamente fatto il giro dei social network, dove in tanti hanno condiviso ricordi e messaggi di cordoglio.
A colpire, rileggendo oggi i suoi profili social, sono le parole che Francesco Imprezzabile aveva pubblicato il 23 maggio accanto a una fotografia che lo ritraeva sulla moto di servizio. «Indossare questa divisa non è solo un lavoro, è una responsabilità», scriveva. E ancora: «Non è un mestiere qualunque: è vocazione, passione e senso del dovere». Nel messaggio parlava anche di «sacrifici, rinunce, fatica e tante cose che nessuno vede», aggiungendo che «quando fai tutto con onestà, rispetto e onore, allora sai di essere sulla strada giusta».
In un altro passaggio affidato ai social scriveva: «La cosa più importante è essere in pace con sé stessi, guardarsi allo specchio e sapere di aver dato tutto con dignità». E concludeva: «Il sacrificio, l'onestà e la costanza sono le uniche cose che ripagano davvero».
Sui suoi profili comparivano spesso immagini che lo ritraevano in divisa, durante il servizio, accanto agli animali che amava o mentre prestava assistenza a persone anziane. Un racconto quotidiano del lavoro svolto al servizio della comunità.
Sui social continuano ad arrivare messaggi di incredulità e affetto. «Ci hai messo il cuore in questo sogno», scrive un amico. Tra i messaggi di cordoglio è arrivato anche quello del presidente del Senato, Ignazio La Russa, che ha ricordato il sacrificio di quanti operano in divisa al servizio della collettività, esprimendo vicinanza ai familiari e ai colleghi dell'agente.
Mentre le indagini proseguono per chiarire ogni aspetto dell'accaduto e individuare il responsabile della fuga, la morte di Francesco Imprezzabile ha suscitato cordoglio tra colleghi, amici e istituzioni. Dalle parole lasciate sui social emerge il ritratto di un uomo che attribuiva grande valore al proprio lavoro e al servizio verso gli altri.





