In Italia una donna viene uccisa ogni 3,4 giorni. Il calendario che tutti usiamo per segnare appuntamenti e festività diventa così un promemoria che nessuno dovrebbe ignorare: ogni casella rossa ricorda una vittima di femminicidio, mentre quelle nere raccontano storie di donne intrappolate nella violenza, anche economica.

È l’idea alla base di Calendario Rosso 2027, la seconda edizione del progetto promosso dall’associazione DONNEXSTRADA e presentato nei giorni scorsi a Palazzo Pirelli, a Milano, in un evento co-organizzato con il Consiglio regionale della Lombardia. L’iniziativa ha ottenuto il patrocinio della Commissione europea e del Comune di Milano.

Un'immagine del Calendario Rosso 2027

Le vittime e le storie

Il calendario ribalta il significato dei colori tradizionali: i giorni rossi ricordano le donne vittime di femminicidio, un fenomeno che in Italia si verifica mediamente ogni 3,4 giorni. I giorni neri sono invece dedicati a dodici storie di donne che hanno subito violenza economica, raccolte da DONNEXSTRADA, e a informazioni utili per riconoscere le situazioni di rischio e chiedere aiuto. Il tema scelto per questa edizione è proprio la violenza economica, una forma di controllo che può privare le donne della propria indipendenza finanziaria e renderle più vulnerabili. Secondo un'indagine WeWorld-Ipsos del 2023, il 49% delle donne italiane l’ha subita almeno una volta nella vita. Il calendario propone anche 27 contributi di esperti e consigli pratici per approfondire il fenomeno.

«Sostenere il progetto Calendario Rosso significa riconoscere che la violenza di genere non è un problema privato, ma una questione che riguarda la collettività e che richiede una risposta corale da parte delle istituzioni», ha dichiarato Emanuele Monti, presidente della Commissione Sostenibilità sociale, casa e famiglia del Consiglio regionale della Lombardia. «La vera parità non può prescindere dall’indipendenza economica delle donne: per questo il nostro sostegno non è un gesto simbolico, ma un impegno concreto a tenere alta l’attenzione su questi temi ogni giorno dell’anno».

La presentazione dell'iniziativa nella Sala Pirelli del Consiglio Regionale della Lombardia
La presentazione dell'iniziativa nella Sala Pirelli del Consiglio Regionale della Lombardia

La presentazione dell'iniziativa nella Sala Pirelli del Consiglio Regionale della Lombardia

Prevenire significa riconoscere i segnali

La necessità di intervenire prima che la violenza si aggravi emerge anche dai dati richiamati da Ilaria Saliva, presidente di DONNEXSTRADA. «Secondo i dati ISTAT del 2025, soltanto il 10,5% delle donne italiane che hanno subito violenza fisica o sessuale da un partner o ex partner negli ultimi cinque anni ha denunciato. Questo significa che la grande maggioranza delle violenze resta fuori dai percorsi formali di denuncia». Per Saliva è quindi fondamentale costruire una rete capace di intercettare i segnali e facilitare l’accesso ai servizi specializzati: «Non possiamo aspettare che una donna arrivi a chiedere aiuto per intervenire: dobbiamo costruire una società capace di riconoscere i segnali della violenza, anche quelli meno visibili, come il controllo economico, e intercettarli prima che si aggravino», ha sottolineato.

Il ricavato a sostegno di DONNEXSTRADA

Il calendario, realizzato con il supporto pro bono di Havas Italia e la collaborazione di CNC Media, è proposto ad aziende ed enti a un prezzo di 15 euro. Il 50% dei proventi sarà devoluto direttamente a DONNEXSTRADA, mentre la restante parte servirà a coprire i costi di produzione e stampa. La prima edizione, presentata nel 2025, ha permesso di raccogliere 14 mila euro grazie alla vendita di oltre 1.200 calendari.

Il progetto proseguirà anche nelle scuole, con attività di formazione e sensibilizzazione rivolte agli studenti. Perché contrastare la violenza sulle donne significa non soltanto ricordare chi non c’è più, ma anche imparare a riconoscere gli abusi, rompere il silenzio e costruire una rete di aiuto concreta.