È salito ad almeno 68 morti il bilancio del gravissimo incidente ferroviario avvenuto oggi, mercoledì 28 ottobre, in Spagna, nei pressi di Toledo, a sud di Madrid. Due treni ad alta velocità si sono scontrati lungo la linea che collega la capitale all'Andalusia, provocando il deragliamento di diverse carrozze. Decine le persone rimaste ferite, alcune delle quali in condizioni molto gravi. Il bilancio resta provvisorio, mentre proseguono le operazioni di soccorso.

Tra i passeggeri coinvolti ci sono anche cinque cittadini italiani. Secondo quanto comunicato dalla Farnesina, quattro sono in buone condizioni, mentre sono ancora in corso accertamenti sulla situazione del quinto connazionale. Il console italiano a Madrid ha raggiunto il luogo dell'incidente e il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha chiesto l'attivazione di una cellula di crisi presso l'ambasciata italiana. Il personale consolare sta visitando gli ospedali e i centri di accoglienza dei superstiti, mentre proseguono le verifiche sull'eventuale presenza di altri italiani a bordo del treno Renfe.

TRE GIORNI DI LUTTO NAZIONALE

Il presidente del governo spagnolo, Pedro Sánchez, ha annunciato tre giorni di lutto nazionale, dal 29 al 31 ottobre, in memoria delle vittime dell'incidente ferroviario. Giunto a Urda, sul luogo della tragedia, il premier ha espresso la vicinanza del Paese alle famiglie delle persone coinvolte e assicurato che sarà fatta piena luce sulle cause dello scontro. «Se ci sono state negligenze, si saprà. Se ci sono stati problemi nel sistema di sicurezza, si risponderà con fermezza», ha dichiarato.

Sánchez ha inoltre definito inaccettabile che la Spagna abbia subito due gravi incidenti ferroviari ad alta velocità nello stesso anno, richiamando la tragedia di Adamuz dello scorso gennaio. Il governo, ha assicurato, adotterà le misure necessarie per rafforzare la sicurezza e ristabilire la fiducia nel sistema ferroviario nazionale.

ANSA

LA DINAMICA DELLO SCONTRO

L'incidente è avvenuto intorno alle 8.54 del mattino, nei pressi di Urda, al chilometro 118 della linea Madrid-Andalusia, come comunicato da Adif, il gestore delle infrastrutture ferroviarie spagnole.

A scontrarsi sono stati un treno AVE della compagnia statale Renfe, partito da Madrid alle 8 e diretto a Siviglia, e un convoglio della compagnia privata Iryo, anch'esso diretto verso la città andalusa. A bordo dei due treni viaggiavano complessivamente 544 persone: 397 sull'AVE e 147 sull'Iryo, tra cui un neonato.

Stando alle prime ricostruzioni, il treno Renfe avrebbe tamponato il convoglio Iryo, fermo sui binari. La violenza dell'impatto ha provocato il deragliamento di alcune carrozze, precipitate lungo una scarpata. Numerosi passeggeri sono rimasti intrappolati tra le lamiere, rendendo particolarmente difficili le operazioni di soccorso.

«È stato uno scontro tremendo. Il vagone si è ribaltato parzialmente. Abbiamo visto altre carrozze distrutte», ha raccontato a RTVE, l'emittente pubblica spagnola, Miguel Ángel Pérez, uno dei passeggeri superstiti. L'uomo si trovava in una delle ultime carrozze del treno Renfe e ha riferito che alcuni viaggiatori stavano dormendo, mentre altri lavoravano, quando il violento impatto li ha costretti ad aggrapparsi ai sedili.

«La gente è stata sbalzata via», ha raccontato invece a El País Jesús Jerónimo, 54 anni, che viaggiava nella seconda carrozza dello stesso treno.

I primi aiuti sono arrivati anche da chi si trovava nelle vicinanze. David Gómez, un muratore che lavorava in un terreno poco distante insieme al fratello e a un collega, ha raccontato di essere accorso dopo aver sentito un forte boato. «La gente cercava di uscire dai finestrini», ha spiegato. I tre hanno tagliato alcune recinzioni per raggiungere i vagoni e hanno cominciato a prestare soccorso ai feriti utilizzando le cassette di pronto soccorso che avevano con sé.

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LE POSSIBILI CAUSE E I SOCCORSI

Le cause dell'incidente sono ancora da accertare, ma tra le ipotesi al vaglio c'è un possibile errore umano nella gestione della circolazione ferroviaria. Secondo quanto riferito dal quotidiano spagnolo El País, che cita fonti governative, un guasto al sistema di segnalamento avrebbe provocato l'arresto di circa otto treni lungo la linea. Un operatore del centro di controllo avrebbe quindi autorizzato per errore il convoglio Renfe a riprendere la marcia. La Guardia Civil e la Commissione spagnola d'inchiesta sugli incidenti ferroviari (CIAF) stanno esaminando l'accaduto e ascoltando l'operatore coinvolto. Le responsabilità dello scontro non sono ancora state accertate.

Sul luogo della tragedia sono intervenuti vigili del fuoco, Guardia Civil, personale sanitario e Protezione civile, insieme all'Unità militare di emergenza spagnola (UME). Il governo della Castiglia-La Mancia ha attivato il piano territoriale di emergenza Platecam. Le autorità sanitarie hanno inoltre lanciato un appello alla popolazione per la donazione di sangue, necessario per assistere i numerosi feriti.

I PRECEDENTI: LE TRAGEDIE DI ADAMUZ E SANTIAGO DE COMPOSTELA

Quello di Toledo è il secondo gravissimo incidente ferroviario avvenuto in Spagna nel giro di pochi mesi. Il 18 gennaio 2026, ad Adamuz, nella provincia andalusa di Cordova, alcune carrozze di un treno Iryo diretto da Malaga a Madrid deragliarono, invadendo il binario opposto sul quale sopraggiungeva un convoglio Alvia di Renfe diretto a Huelva. Il bilancio fu di 46 morti e oltre 120 feriti.

Un'altra delle più gravi tragedie ferroviarie del Paese risale al 24 luglio 2013, quando un treno Alvia deragliò nei pressi di Santiago de Compostela, in Galizia, affrontando una curva a velocità eccessiva. Il convoglio viaggiava a circa 179 chilometri orari in un tratto in cui il limite era di 80. Nell'incidente morirono 80 persone e oltre 140 rimasero ferite.

Due incidenti avvenuti in circostanze diverse, che hanno segnato la storia recente delle ferrovie spagnole. La nuova tragedia di Toledo riporta al centro dell'attenzione il tema della sicurezza ferroviaria, mentre proseguono le indagini per chiarire le cause dello scontro.