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Una tragedia, quella avvenuta alle Maldive il 14 maggio, che lascia il segno anche in chi è vivo ed è legato affettivamente a una delle vittime dell’immersione subacquea. La 22enne Giorgia Sommacal era una di queste. Il suo fidanzato, Federico Colombo, 26 anni, ha scritto una lunga lettera, pubblicata da Il Secolo XIX, che è un inno all’amore ma anche una riflessione sulla precarietà, sul tempo limitato che ci è dato di vivere e su ciò che davvero conta e ci tiene vivi.
Ancora una volta è la voce di un giovane che ci fa riflettere. «La perdita di Giorgia e Monica (la madre di Giorgia, ndr) mi ha insegnato qualcosa che forse prima non riuscivo davvero a capire: niente nella vita è scontato», scrive nella lettera. «Siamo così abituati alla presenza delle persone, ai gesti quotidiani, alle parole dette distrattamente, che spesso ci dimentichiamo del loro vero valore. Poi arriva un’assenza, e improvvisamente capisci quanto fossero importanti anche le cose più piccole: un sorriso, una chiamata, una risata senza motivo, perfino i silenzi condivisi».
La perdita della persona amata suscita una presa di coscienza e una consapevolezza che prima non c’erano e si davano per scontate. E un nuovo sguardo sul presente: «Ho imparato che bisogna ringraziare di più per il presente, perché è l'unica cosa che abbiamo davvero», scrive ancora Federico al quotidiano ligure. «Bisogna vivere senza aspettare sempre il momento giusto, senza rimandare ciò che ci rende felici. Dovremmo avere il coraggio di amare di più, di dire quello che sentiamo, di abbracciare forte le persone a cui vogliamo bene e di goderci ogni attimo, anche quelli che sembrano banali o stupidi».
Il ricordo e la nuova consapevolezza si intrecciano a riflessioni sul senso della vita, su ciò che è essenziale per vivere: «Per questo oggi credo che vivere davvero significhi esserci: con il cuore, con l'anima, con sincerità», scrive ancora il giovane. «Significa ridere senza paura, emozionarsi, fare follie, creare ricordi, perdonare, lasciare andare ciò che pesa e tenersi stretto ciò che conta davvero. La vita è un dono fragile e immenso allo stesso tempo. E forse il modo migliore per onorarla è condividerla con chi sa amarci sinceramente, con chi resta, con chi riesce a dare valore alla nostra presenza prima che diventi un ricordo».
Le parole più dense arrivano quando ricapitola il senso della vita nell’amore: «Il problema fondamentale dell'umanità da 2000 anni è rimasto lo stesso... amarsi. Solo che ora è diventato più urgente, molto più urgente, e quando oggi sentiamo ancora ripetere che dobbiamo amarci l'un l'altro, sappiamo che ormai non ci rimane molto tempo. Ci dobbiamo affrettare, affrettiamoci ad amare, noi amiamo sempre troppo poco e troppo tardi, affrettiamoci ad amare, perché al tramonto della vita saremo giudicati sull'amore, perché non esiste amore sprecato e perché non esiste un'emozione più grande di sentire quando siamo innamorati che la nostra vita dipende totalmente da un'altra persona, che non bastiamo a noi stessi, e che tutte le cose, anche quelle inanimate (...) improvvisamente quando le guardiamo si caricano di significato umano e ci affascinano, ci commuovono, perché? Perché contengono un presentimento d’amore (...) e perché l'amore combacia con il significato di tutte le cose: la felicità».
Parole che ricordano molto il cuore della visione cristiana dell’uomo, come leggiamo ad esempio in san Paolo: «Se possedessi tanta fede da trasportare le montagne, ma non avessi la carità, non sarei nulla» (1Corinzi 13,2). Se non amiamo e non siamo amati, la vita è vuota.
Sono parole semplici ma profonde, imparate da una dolorosa “lezione” della vita. Una giovane morta in un tragico incidente, la maturazione affrettata di un giovane che si affaccia alla vita e ne scopre il senso in seguito alla perdita della fidanzata, che aveva «una luce particolare e una dolcezza che non si può spiegare. Sempre presente e capace di farti sentire importante». Parole che interrogano anche noi sul senso dei nostri giorni, spesso opachi per la mancanza di una bussola chiara che ci orienta e che solo l’amore può rendere luminosi.







