Ha gli occhi grandi e pieni di stupore Favour, la bimba nigeriana di nove mesi che commuove il mondo. Emblema di un massacro che non ha fine e stermina senza pietà chiunque. Segno di speranza, dall’altra, che la vita sia sempre più forte di tutto. È sbarcata ieri a Lampedusa; da sola perché la mamma se l’è portata via il mare. La donna prima di morire, durante la traversata nel Canale di Sicilia, l’ha consegnata a una compagna di viaggio che l’ha portata sana e salva a destinazione. Ha gli occhi della tenerezza di quell’età in cui è tutto nuovo e da scoprire. Lo stupore di chi non sa e non capisce dov'è e cosa sta capitando. La stringe tra le braccia Pietro Bartolo, il medico, già protagonista di Fuocoammare, il documentario di Gianfranco Rosi, che presidia l'unico avamposto sanitario dell’isola. «Sta bene», ha detto Bartolo. «Le abbiamo dato del latte e cambiato i vestiti. Era leggermente disidratata, ma sta bene. È rimasta in ambulatorio per alcune ore, poi l'ho accompagnata io stesso nel centro d'accoglienza, consegnandola alla polizia. È in buone mani». Il medico ne avrebbe chiesto l’affido.