Alla Mostra del Cinema di Venezia oggi si premiano cinque donne, non per meriti cinematografici, ma per le loro battaglie in nome di valori importanti, che hanno contribuito a cambiare la vita di altre persone.

A ricevere i DVF Awards, riconoscimenti assegnati dalla stilista Diane von Furstenberg, saranno Wawira Njiru, che ha fondato in Kenya Food4Education, l’organizzazione che porta ogni giorno pasti caldi nelle scuole; Mia Amor Mottley, primo Ministro delle Barbados, prima donna in questo ruolo nel piccolo Stato antillano e portavoce dei Paesi più poveri, che pagano le conseguenze dei disastri climatici determinati dalle politiche dei Paesi più ricchi; l’attrice Jane Fonda, in prima linea nelle proteste per il Climate Change, finendo anche per essere arrestata; la fotografa Lynsey Addario, presente a documentare le guerre in Afghanistan, in Iraq e in Ucraina, e che è tornata a svolgere il suo lavoro dopo essere stata rapita in Libia.

E infine, ma non certo per ordine di importanza, Gisèle Pelicot, vittima di stupro chimico reiterato da parte del marito per oltre un decennio e che, nel corso del processo che ha portato alla sbarra, oltre al marito, altri 50 uomini, ha rinunciato all’anonimato per diventare il simbolo di tutte le donne che invece, per vergogna, rinunciano a denunciare i propri stupratori.

Giséle Pelicot con il figlio Florian Pelicot durante un'udienza del il processo a Nimes, Francia (EPA)

Come ha dimostrato la vasta operazione internazionale denominata Progetto medusa, le donne vittime di questa violenza strisciante e subdola sono molto numerose e il fenomeno è diffuso in molti Paesi indipendentemente dalla classe sociale e dall’età dei carnefici.

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Nel commentare il premio così ha dichiarato Giséle Pelicot al Corriere: «Ogni premio che ricevo lo dono all’associazione di mia figlia Caroline contro la sottomissione chimica. Da Dominique Pelicot, in sede di divorzio, non ho voluto un euro, per non averci più legami. Incontro persone per strada che mi ringraziano, che chiacchierano con me. Quando vado a letto la sera, penso: “Beh, oggi ho fatto qualcosa di buono per qualcuno”».

Anche Famiglia Cristiana l’aveva intervistata, e potete leggere qui sotto la sua testimonianza.

«Per il 17° anno dei DVF Awards, sono entusiasta di onorare donne che hanno il coraggio di lottare, la forza di sopravvivere e la leadership di ispirare», ha dichiarato Diane von Furstenberg, sintetizzando nella formula che accompagna il premio il senso della serata.