L'intervista della nostra Francesca Fiocchi ad Adriana, affetta da un tumore al seno, ha suscitato un grande interesse sui social. Dopo la pubblicazione dell'intervista Adriana si è imbattuta in molti lettori che stanno affrontando una lotta e una sfida simile alla sua. Si è creata una piccola comunità di speranza. Il suo ottimismo ha ispirato chiunque stia affrontando un tumore, come è accaduto a lei, o qualsiasi altra malattia. Per questo abbiamo deciso di affidarle un diario dedicato a tutti coloro che vivono la sua stessa esperienza. Buona lettura; e a tutti coloro che la leggeranno auguriamo un bellissimo lieto fine. Buon Natale dalla vostra Adriana!

per scrivere ad Adriana: adritosca@gmail.com    vi risponderà con gioia

 

di Adriana Tosca

Il privilegio di essere malati non ancora terminali, è di avere tempo per …, fare caso. Far caso agli alberi, al movimento delle nuvole, a come gesticola una persona, a come un uomo cammina con fatica...Ogni cosa assume un’importanza estrema. Persino il cadere di una foglia fa rumore. La vita frenetica di una persona sana, allontana dai dettagli. E io ho sempre sostenuto che i dettagli facciano la differenza.

Eccomi di nuovo in ospedale ma la riflessione di ieri mi fa compagnia e mi porta a osservare e ad ascoltare con più intensità . Ho tempo di fare caso ! E questo mi fa sentire viva. Intorno a me vedo solo persone con le teste basse, intente a scrivere sul cellulare, estraniate dal contesto che le circonda. Sarebbe sicuramente più facile e comodo imitarle, ma io ho deciso di farci caso. Sono sicura che prima o poi qualcuno alzerà lo sguardo e incrocerà il mio. E io non lo abbasserò. Farò un sorriso. Accennerò un saluto. «Mannaggia l' attesa è snervante vero?  … Come sta?... La disturbo?  ...Molto lieta , Adriana …»

È destabilizzante avere la consapevolezza dell’assurdità della vita, ma vivere costantemente nella disperazione non aiuta ! Potrei cercare di stemperarla ? Potrei riuscire a disegnare un arcobaleno nella pioggia? Non devo dimenticarmi di fare caso! Il cadere di quella foglia potrebbe trasformarsi in una danza …

Ogni giorno in cui non sopporto e non mi sopporto... , ricerco un modo per sentirmi ancora utile. È  l'unica consolazione. L'unica possibilità di sentirmi ancora umana.