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Da mercoledì 25 gennaio (festa della Conversione di San Paolo) il sito web della Provincia italiana (www.paolinitalia.it) della Società San Paolo è stato rinnovato e aggiornato. Dentro un layout più fresco, colorato e moderno, con una grande chiarezza grafica, le varie schermate, i vari “post” e i “pop up” offrono notizie sulla Congregazione, ma anche contenuti di spessore sul mondo e sulla fede, in particolare riferiti alla missione evangelizzatrice della Famiglia Paolina, che è quella della comunicazione del Vangelo. Il sito offre uno sguardo “cristiano” sull’attualità, con approfondimenti sul pianeta della comunicazione (vi troviamo ad esempio un interessante articolo sull’Intelligenza artificiale, un altro sulla conversione di San Paolo e un’affascinante storia del marchio san Paolo). Sarà garantita da parte di tutti «la ricchezza di contenuti, informazioni, dati», come auspicato da don Gerardo Curto, superiore provinciale dei paolini, nel presentare l’iniziativa. Ma il sito funziona anche come un’agorà telematica. Sarà infatti possibile cliccando sul link “contatti” «contattare gli incaricati, far pervenire eventuali osservazioni, inviare materiale per la pubblicazione».
«Abbiamo realizzato una versione del sito completamente rinnovata, con una funzione non solo informativa ma anche formativa», spiega don Walter Lobina, cui è stata affidata la gestione del sito in collaborazione con fratel Andrea Mellini (cliccando qui il suo editoriale di presentazione Raccontare Dio nella cultura della comunicazione). «Volevamo aprirci e farci conoscere da tutti, realizzando qualcosa che riguarda la nostra missione specifica. Presentiamo alle nostre comunità la spiritualità paolina, la figura dell’apostolo delle genti, il nostro fondatore Giacomo Alberione, le esigenze spirituali del mondo, la comunicazione pastorale e le tante opere che i paolini realizzano». Il sito non si rivolge solo alla comunità San Paolo ma va oltre: «L’idea di fondo», continua don Walter, «è quella di dare risposte alle esigenze spirituali delle persone, in modo da favorire il loro incontro con Dio, che è la missione di fondo del nostro apostolato, anche attraverso la via digitale».




