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di Lorenzo Racco
Nel cuore di Guangzhou, nella magnifica cornice del "Dr Sun Yat-sen Memorial Hall," si è tenuto un evento straordinario che ha segnato il trionfo della musica italiana in terra cinese. Il tenore Gianluca Sciarpelletti, che si avvvia, concerto dopo concerto a, a confermare il soprannome di "nuovo Pavarotti", ha regalato al pubblico una serata indimenticabile nel concerto di Capodanno, tenutosi in uno dei teatri più monumentali della città, con una capacità di ben 3240 spettatori, andato completamente "sold out."
Il programma del concerto si è svolto in due parti, cominciando con l'esibizione magistrale dell'Italian Philarmonic Orchestra, diretta con maestria dalla bacchetta del Direttore Maestro Nicola Marasco. La prima parte ha affascinato il pubblico con un repertorio sinfonico, per poi cedere il palcoscenico al repertorio operistico con l'intermezzo della celebre opera di U. Giordano, "Fedora."
Dopo un toccante intermezzo del Maestro Andrea Cardinale come violino solista, è stata la volta del tenore Gianluca Sciarpelletti, il quale ha interpretato con maestria le romanze e i brani più celebri del repertorio operistico italiano. Un momento di particolare risonanza è stato l'esecuzione dell'aria "Nessun dorma" tratta dall'opera Turandot di G. Puccini, in occasione del centenario dalla morte del celebre compositore italiano.
La conclusione del concerto ha visto il trionfo dell'italianità nel mondo attraverso le affascinanti melodie delle canzoni napoletane, con la celeberrima "O sole mio" che ha chiuso lo spettacolo, trasmettendo un vibrante esempio della bellezza della cultura italiana al pubblico internazionale.
Le richieste di bis sono state accolte con entusiasmo dal tenore Gianluca Sciarpelletti, il quale ha duettato con la soprano Venicia Sandra Rasmussen nel famoso "Brindisi" della Traviata di G. Verdi e nella toccante "I love China," una canzone popolare cinese che ha concluso il concerto tra gli applausi scroscianti e una standing ovation del pubblico entusiasta.
Il console italiano, il Dott. Valerio De Parolis, presente all'evento, ha dichiarato in un'intervista per la principale emittente televisiva cinese che il canto lirico è entrato quest'anno a far parte del patrimonio immateriale universale dell'Unesco, affermando che è il miglior linguaggio universale per la coesione e la cooperazione tra le varie culture e popoli.
La serata è stata un trionfo per Gianluca Sciarpelletti, un ambasciatore straordinario della musica e della cultura italiana nel mondo. La sua splendida voce, la sua matura professionalità e la qualità vocale hanno incantato il pubblico, che ha risposto con consensi unanimi. Il console italiano ha concluso affermando che è stato un modo superlativo di concludere l'anno e inaugurare il nuovo con un successo internazionale che sottolinea ulteriormente la carriera di questo straordinario artista italiano.





