Il 4 novembre in Italia si celebra la Giornata dell’Unità nazionale e delle Forze armate. È una ricorrenza che affonda le sue radici nella storia del nostro Paese e ricorda un passaggio decisivo: la fine della Prima guerra mondiale sul fronte italiano e il completamento del processo di unificazione nazionale. Ma perché è stata scelta proprio questa data? E che cosa si ricorda in questa giornata?

Che cosa è successo il 4 novembre 1918?

La data è legata all’Armistizio di Villa Giusti, firmato il 3 novembre 1918 a Padova tra il Regno d’Italia e l’Impero austro-ungarico. L’accordo entrò in vigore il giorno successivo, il 4 novembre, alle ore 15, ponendo fine alle ostilità sul fronte italiano. Si concludeva così un conflitto iniziato per l’Italia il 24 maggio 1915, costato al Paese centinaia di migliaia di morti e feriti. L’armistizio consentì inoltre il passaggio all’Italia dei territori di Trento e Trieste, completando il processo di unificazione nazionale avviato con il Risorgimento. È importante ricordare che la guerra mondiale si sarebbe conclusa definitivamente soltanto l’11 novembre 1918, con l’armistizio tra gli Alleati e la Germania.

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella durante la deposizione di una corona d’alloro sulla Tomba del Milite Ignoto all’Altare della Patria in occasione della Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate il 4 novembre 2026
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella durante la deposizione di una corona d’alloro sulla Tomba del Milite Ignoto all’Altare della Patria in occasione della Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate il 4 novembre 2026

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella durante la deposizione di una corona d’alloro sulla Tomba del Milite Ignoto all’Altare della Patria in occasione della Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate il 4 novembre 2026

(ANSA)

Perché si chiama Giornata dell’Unità nazionale?

Il 4 novembre non ricorda soltanto la conclusione della guerra sul fronte italiano. La ricorrenza è anche legata al completamento dell’unità territoriale del Paese. Dopo l’unificazione del 1861, infatti, Trento e Trieste erano rimaste fuori dai confini del Regno d’Italia. Il loro ingresso nel territorio nazionale, al termine della Prima guerra mondiale, rappresentò un passaggio importante nella storia dell’Italia. Per questo la giornata è diventata un’occasione per ricordare il percorso storico che ha portato alla formazione dello Stato italiano e il sacrificio di quanti hanno combattuto durante il conflitto.

Quando è diventata una festa nazionale?

Il 4 novembre fu celebrato come ricorrenza nazionale già nel 1919. Nel 1921, proprio in questa data, venne tumulata la salma del Milite Ignoto nel sacello dell’Altare della Patria a Roma, in memoria di tutti i soldati caduti durante la guerra e rimasti senza nome. L’anno successivo, con il Regio decreto del 23 ottobre 1922, il 4 novembre venne proclamato festa nazionale con il nome di «Anniversario della vittoria». Nel 1949 la ricorrenza assunse la denominazione di Festa dell’Unità nazionale. Nel corso del tempo si è consolidato anche il legame con la celebrazione delle Forze armate.

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella durante la deposizione della corono d'alloro al Milite Ignoto all'Altare della Patria a Roma
Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella durante la deposizione della corono d'alloro al Milite Ignoto all'Altare della Patria a Roma

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella durante la deposizione della corono d'alloro al Milite Ignoto all'Altare della Patria a Roma

(ANSA)

Il 4 novembre è un giorno festivo?

No. Nonostante sia festa nazionale, il 4 novembre non è un giorno festivo agli effetti civili: uffici, scuole e attività lavorative restano normalmente aperti.

La situazione è cambiata nel 1977, quando la legge n. 54 stabilì che la celebrazione della Festa dell’Unità nazionale si svolgesse nella prima domenica di novembre, facendo cessare il carattere festivo del 4 novembre.

La ricorrenza è rimasta nel calendario civile e nel 2024 la legge n. 27 del 1° marzo ha riconosciuto formalmente il 4 novembre come Giornata dell’Unità nazionale e delle Forze armate. La stessa legge precisa, tuttavia, che la giornata non comporta gli effetti civili previsti per le festività nazionali.

Come si celebra oggi il 4 novembre?

La giornata è accompagnata da cerimonie istituzionali in tutta Italia. La celebrazione principale si svolge a Roma, all’Altare della Patria, dove il presidente della Repubblica rende omaggio al Milite Ignoto con la deposizione di una corona d’alloro. Sono previste inoltre iniziative, manifestazioni e momenti di incontro organizzati dalle istituzioni e dalle Forze armate, spesso con il coinvolgimento delle scuole. Oggi il 4 novembre è soprattutto un’occasione per ricordare la storia nazionale, rendere omaggio a chi ha perso la vita nei conflitti e riconoscere il ruolo delle Forze armate al servizio della Repubblica, delle istituzioni e della comunità e nei diversi scenari dove operano in operazione di peacekeeping sotto l’egida dell’Onu.