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La terribile immagine del poliziotto aggredito dai manifestanti durante gli scontri dopo il corteo contro lo sgombero del centro sociale Askatasuna, a Torino, 31 gennaio.
Inaccettabile, inqualificabile, un attacco allo Stato, comportamento da terroristi… Si leva unanime la condanna per la terribile aggressione a un agente della polizia al corteo per il Centro sociale Askatasuna. Agghiaccianti le immagini: il poliziotto viene accerchiato e picchiato con spranghe e martelli.
Dal Quirinale il presidente della Repubblica Sergio Mattarella si messo in contatto con il titolare del Viminale e gli ha chiesto di trasmettere la sua solidarietà all’agente aggredito e a tutti gli agenti delle forze dell’ordine che hanno subito violenze. «Squadristi rossi», è stato il commento del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. «È stato colpito lo Stato», ha dichiarato la premier Giorgia Meloni, «che non arretra di fronte alla violenza di finti rivoluzionari». Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha postato il video su X. «Questi si comportano da nemici, da terroristi, da guerriglieri, vogliono fare male, sono spinti dall’odio». Compatta la condanna anche dall’opposizione: «Immagini inqualificabili, di una violenza inaccettabili», commenta Elly Schlein. «Inqualificabili», dichiara anche Giuseppe Conte. «Inaccettabile», scrivono in una nota Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni.





