Non si avevano loro notizie dal 20 aprile, quando la famiglia lasciò il comune di Castell'Arquato (Piacenza) per andare a trascorrere qualche giorno di vacanza in Friuli Venezia Giulia. Ora Sonia Bottacchiari, 49, e i due figli, entrambi minori di 14 e 16 anni, sono stati ritrovati in provincia di Udine.

Ma riavvolgiamo il nastro e partiamo dall'inizio. Sonia Bottacchiari aveva deciso di passare dei giorni di vacanza in compagnia dei due figli e i 4 cani. L'idea della donna era quella di soggiornare in un campeggio a Gemona, in Friuli Venezia Giulia. Non prima, però, di essersi licenziata e di aver ritirato la liquidazione. La famiglia fa le valigie e parte in macchina dalla provincia piacentina. Il gruppo però non arriverà mai al campeggio di Gemona. Sembrano essere completamente spariti, evaporati. A dare l'allarme è l'ex marito di Sonia, Yuri Groppi — separato dalla donna dal 2012 — il primo a intuire che qualcosa non quadrava. I telefoni di Sonia e dei ragazzi risultavano del resto irraggiungibili già dal 21 aprile.

Il 6 maggio viene ritrovata l'auto della famiglia, una Chevrolet Captiva grigia, parcheggiata regolarmente a Tarcento, in provincia di Udine — ma senza le tende da campeggio all'interno. Ma di loro non c'è traccia. Da quel momento partono ricerche approfondite in tutta la zona. Nel frattempo la procura di Piacenza ha aperto un fascicolo e valuta diverse ipotesi; il capo d'imputazione viene in seguito modificato da sottrazione di minori a sequestro di persona, una mossa che permette di ampliare le modalità di indagine, tra cui l'analisi dei dispositivi digitali della donna.

Le ricerche nell'area della provincia di Udine sono state serrate: oltre cento soccorritori tra carabinieri, vigili del fuoco, squadre cinofile e volontari hanno battuto tutte le aree limitrofe, fino al confine con la Slovenia. Durante queste concitate giornate, viene rinvenuta una lettera della Bottacchiari — indirizzata al padre e trovata dall'inviato di Sky TG24 — il cui contenuto ha indotto gli investigatori a parlare di una "situazione di forte sofferenza" e non ha escluso ipotesi gravi, compresa quella del suicidio; tuttavia le autorità hanno mantenuto riserbo su dettagli specifici.

Possibilità fortunatamente scongiurata, infatti martedì 12 maggio le autorità hanno comunicato che Sonia Bottacchiari e i due figli sono stati ritrovati. Il ritrovamento è avvenuto grazie al lavoro congiunto dei carabinieri di Piacenza e di Udine, coordinati dalla procura emiliana. Secondo la Procura di Piacenza sarebbero tutti e tre in buone condizioni di salute e in una situazione abitativa adeguata. Gli inquirenti, per ora, mantengono riserbo sulle circostanze del ritrovamento e su come la famiglia abbia passato questi giorni. Ciò che è certo è che le indagini proseguono, la procura e le forze dell'ordine continueranno il loro lavoro al fine di accertare dinamiche, motivazioni e responsabilità.