Da qualche giorno sui social sta impazzando un video di due pescatori che, a largo delle acque pugliesi, incontrano uno squalo mentre sono sulla loro imbarcazione. Ogni qualvolta diventano virali video di questo genere, nella testa delle persone scatta sempre la solita domanda: «ma davvero ci sono gli squali in Italia?». La risposta è: si, e anche di diverse razze. Consultando un report del WWF, facilmente reperibile su internet, si apre un mondo subacqueo di cui non tutti sono a conoscenza: sono presenti oltre 45 specie nel Mediterraneo, in gran parte minacciate dalla pesca eccessiva. Quando parliamo di squali con la mente andiamo subito alle immagini del film "Jaws” che hanno sconvolto la narrazione e il modo di percepire un animale tanto affascinante quanto importante per l’ecosistema, condannandolo a una reputazione che non merita.

Large white shark looks straight into the camera. Captured in the clear blue waters of South Australia.
Large white shark looks straight into the camera. Captured in the clear blue waters of South Australia.
Lo Squalo Bianco, un animale importantissimo per gli ecosistemi di tutti i mari del mondo (iStockphoto)

Se infatti andiamo a controllare i dati riguardanti morsi e attacchi nel 2025, in tutto il mondo, scopriremo che sono solamente 65 gli attacchi non provocati dall’uomo. Come consultabile sul rapporto ISAF del 2025, per “non provocati dall’uomo” si fa riferimento «agli episodi in cui un morso a un essere umano vivente si verifica nell'habitat naturale dello squalo, senza alcuna provocazione da parte dell'uomo», di cui 9 fatali. Nello stesso arco di tempo i cani, mediamente, fanno circa 30mila vittime (la gran parte in Asia e Africa, a causa di malattie come la rabbia). Come riporta un post dell’acquario di Genova, è più probabile essere colpiti da un fulmine che essere uccisi da uno squalo. Infatti, secondo ISAF, le probabilità di morire per l’attacco di uno squalo sono 1 su 3.748.067.

Probabilmente la fobia di andare a fare una sessione di snorkeling e ritrovarci di fronte ad un Grande Squalo Bianco non ci abbandonerà mai del tutto, ma è importante sapere che gli incontri sono estremamente rari, specialmente nelle nostre acque, dove comunque questo predatore è presente. Tornando al video del peschereccio, lo squalo ripreso è un Mako, una tipologia particolarmente veloce (raggiunge i 70km/h in acqua).

Copyright © Alessandro De Maddalena. All rights reserved worldwide.
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Lo squalo Mako (iStockphoto)

Piuttosto che preoccuparci di poterne incrociarne uno, dovremmo gioire di vedere un Mako a largo di Gallipoli, è un segno che l’ecosistema regge. Ci dovremmo preoccupare molto di più quando smetteremo di vederli. Si perché ogni squalo ha una funzione ben definita, così come ogni animale, e fondamentale nella proliferazione della vita sottomarina. E soprattutto non sono predatori da temere come la cultura pop ci ha insegnato. Poi ovviamente la regola è sempre la stessa: sono predatori al vertice della catena alimentare, animali selvatici che se disturbati nel loro habitat possono diventare pericolosi.