Due anni fa aveva fatto parlare e discutere la decisione estrema di una mastectomia preventiva onde evitare la malattia che già aveva ucciso sua madre. Con l'esame del Dna, infatti l'attrice Angelina Jolie aveva saputo di essere portatrice di un gene che aumenta fino al 50% il rischio di cancro ovarico e fino all'87% quello di tumore al seno. Per questo non le è bastata per sentirsi al sicuro la prima operazione, ed è di pochi giorni fa la notizia, data da lei stessa in un editoriale sul New York Times, che ha proseguito la sua lotta personale contro questo tipo di tumore facendosi asportare anche lo ovaie e le tube.

La decisione, racconta la Jolie, è stata presa dopo che una analisi del sangue ha rivelato alti livelli di alcuni marker infiammatori che potrebbero essere un primo segno della presenza di un tumore. «Non è facile prendere queste decisioni - afferma - ma è possibile prendere il controllo e affrontare di petto qualunque problema di salute». Test successivi hanno poi escluso la presenza di tumori, ma il medico ha consigliato comunque all'attrice, che ha avuto non solo la mamma ma anche la nonna e una zia morte di tumore, un intervento preventivo. «Mi sono detta di stare calma - rivela - e che non c'era motivo di pensare che non avrei visto i miei figli crescere o che non avrei conosciuto i miei nipoti».

Dopo aver visto le altre persone malate nella sua famiglia Jolie, che ha sei figli di cui tre adottati e tre biologici, ha deciso per la doppia mastectomia, l'asportazione di entrambi i seni, annunciata sempre attraverso il giornale nel maggio del 2013. Lo scopo della diffusione pubblica, spiegò all'epoca l'attrice, era anche di sensibilizzare le donne sul rischio.