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Un’Azione cattolica al servizio del Paese. Al termine della sua XVIII assemblea nazionale, i delegati riuniti a Roma per rinnovare le cariche elettive e darsi un documento che guidi l’azione del prossimo triennio, mandano un messaggio all’Italia. Riprendendo lo slogan “A braccia aperte” che ha segnato l’incontro con il Papa riempiendo di abbracci piazza San Pietro nel ricordo della piazza vuota della pandemia, dicono chiaramente che vogliono «vivere e contribuire a un Paese che sia davvero a braccia aperte». Per questo fondamentale è «custodire la democrazia nella bellezza di un confronto paziente» promuovendo «la partecipazione in ogni sua forma». Un impegno che, facendosi forza anche delle parole di Francesco e delle parole rivolte all’associazione dai cardinali che si sono alternati a parlare e confortare l’associazione durante i quattro giorni di lavoro, vogliono portare nella società e nella politica. Applaudono i mille delegati, al passaggio in cui il presidente cita la «volontà di sostenere questa stagione di rinnovamento della Chiesa» e la scelta di «vivere anche la memoria della liberazione del Paese dal Nazifascismo. Infatti, crediamo che la promozione del dialogo nella faticosa gioia di abbracci sinceri non possa rinunciare all’impegno civile e alla partecipazione democratica. I valori e i metodi della democrazia ci stanno a cuore: vogliamo che ogni persona possa prendere parola e, così, abbracciare scelte consapevoli e vivere pratiche significative di bene comune». E, dunque, dice l’associazione, «“A braccia aperte” deve diventare uno stile politico, una scelta politica preziosa e necessaria». Perché «un Paese a braccia aperte non può ignorare la necessità di riscoprirsi accogliente e capace di integrazione; pertanto, crediamo che sia indispensabile continuare a lavorare perché l’Europa apra le sue braccia, per un’Europa di opportunità e non di confini, che promuove, cerca e sceglie la pace oltre ogni genere di violenza e discriminazione. Siamo consapevoli che una buona vita democratica è il primo e fondamentale passo per costruire la pace giusta e duratura».





