PHOTO
La statua che ricorda don Pino Puglisi davanti alla sua casa a Palermo
«Lèp, libertà è partecipazione», la Scuola di Azione civica di Roma di ispirazione cattolica, il 18 e 19 luglio sarà in Sicilia, a Palermo, sui luoghi dei martiri di mafia.


Un pellegrinaggio laico, ma anche spirituale, sui luoghi dove alcune grandi personalità della nostra epoca sono state uccise dalla mafia per la loro rettitudine, impegno sociale e cura per il bene comune. Non può comprendersi realmente il nostro Paese se non si comprende ciò che è accaduto e accade in Sicilia: quello che accade in Sicilia e a Palermo non condiziona solo l’isola ma tutta la nazione. «Sono tantissime le persone uccise in Sicilia dalla mafia e serviva scegliere un itinerario significativo – spiegano Luigi Ferraiuolo, Melissa Bonafiglia, Vincenzo Capuano e Nunzia Tramparulo, alla guida della pattuglia di Lèp - Abbiamo focalizzato la nostra attenzione su Palermo perché pensiamo che sia l’epicentro del fenomeno mafioso e perché riteniamo che molte delle persone uccise da Cosa Nostra non sono solo vittime ma martiri di mafia, persone uccise per le loro virtù».
Lèp parteciperà alle celebrazioni per ricordare Paolo Borsellino ma organizzerà anche incontri propri con alcuni testimoni per andare a fondo nell’ambiente palermitano di quegli anni e capire cosa è stato e cosa è il fenomeno mafioso. Lèp si muoverà tra le vie siciliane, incontrando il giornalista Salvo Palazzolo, l’ex sindaco ed europarlamentare Leoluca Orlando, il presidente delle Acli di Palermo Francesco Todaro, Maurizio Artale, presidente di Casa don Pino Puglisi, la giornalista Elvira Terranova, i collaboratori di Piersanti Mattarella Mommo Giuliana e Rino La Placa.
«Paolo Borsellino, di cui il 19 luglio ricorre l’anniversario, Giovanni Falcone e le loro scorte – sottolineano Melissa Bonafiglia e Vincenzo Capuano, coordinatori nazionali di Lèp; insieme a Luigi Ferraiuolo e Nunzia Tramparulo della Scuola di Azione Civica – ma anche a Carlo Alberto Dalla Chiesa, don Pino Puglisi, Piersanti Mattarella, sono modelli che ispirano il cammino di Lèp e in questo viaggio ripercorreremo le loro orme. Persone che facevano il loro dovere, che non volevano diventare martiri e che non hanno avuto paura».
Molto importante per Lèp sarà riscoprire la figura di Piersanti Mattarella, a esempio, di cui ancora molti aspetti dell’omicidio sono misteriosi: un martire della politica che dava fastidio a cosa nostra e anche allo scacchiere nazionale, perciò fu eliminato. «In un tempo in cui le questioni di mafia sono meno gettonate dal grande pubblico e dai media mainstream – aggiunge Ferraiuolo - abbiamo pensato come Lèp che bisognava ritornare e insistere di nuovo sul tema: per un Movimento che ha una Scuola di Azione civica e vuole essere volano di impegno politico le mafie sono sempre al primo posto nella classifica dell’attenzione». Durante la due giorni ci saranno una serie di incontri e la visita ai luoghi dei martiri. Tra gli altri, oltre le celebrazioni ufficiali per Paolo Borsellino, una visita alla casa di don Pino per conoscere la spiritualità e la vita dello straordinario sacerdote di Brancaccio. Un approfondimento su Piersanti Mattarella, ex presidente della Regione Sicilia, ucciso dalla mafia nel 1980, di cui ancora non si conoscono gli assassini, figura straordinaria di uomo politico, come Aldo Moro.
La visita al MuSt23, il Museo di Capaci sulla strage del 23 maggio 1992, animato da giovani volontari e alle Acli di Palermo. L’ultimo approfondimento è su Paolo Borsellino. Lèp proverà a conoscere meglio la sua persona attraverso la partecipazione alle cerimonie ufficiali e le persone care. Tra i vari appuntamenti anche la consegna di due riconoscimenti di Lèp a Leoluca Orlando e Francesco Deliziosi per l’accoglienza al primo pellegrinaggio, lo scorso anno. La due giorni è prevista per sabato 18 e domenica 19 luglio dalle 9 del sabato alle 18 della domenica. Lèp, Movimento di Azione Civica, è nata dagli ex allievi di Polity Design, la scuola del disegno delle relazioni di Caserta.





