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Uno spettro si aggira per le case regnanti d’Europa. Non è ovviamente il comunismo e non è uno spettro ma una bella notizia.Riguarda cinque importanti dinastie che nel giro di pochi anni porteranno sul trono cinque regine e per la prima volta tra i principali regni e principati europei a portare la corona ci sarà un numero elevato di donne.
Quattro principesse nate tra il 2001 e il 2005 saliranno al trono nei prossimi anni. Si tratta di Leonor di Spagna (18 anni), Amalia dei Paesi Bassi (19 anni), Ingrid di Norvegia (19 anni) ed Elisabeth del Belgio (22).
A loro va aggiunta la più “vecchia” principessa Victoria di Svezia (46 anni), primogenita di re Carlo XVI Gustavo che presumibilmente salirà al trono ben prima di loro. E dopo di lei lo scettro passerà a sua figlia Estelle (7). Tutto questo è stato possibile grazie all’abolizione, in questi Regni, della legge salica, che per secoli ha sancito che fosse designato come futuro sovrano il primo figlio maschio indipendentemente da chi sia il primogenito. E se al momento in Europa regna una sola donna, Margarethe II di Danimarca (83), su 12 monarchie e principati (tenendo presente che una di queste è il Vaticano), presto le cose cambieranno numericamente.


Le quattro ragazze hanno molto in comune. Tanto per iniziare una mamma “borghese”, senza alcun legame di parentela con la nobiltà. La più celebre è Letizia Ortiz, moglie di Felipe VI, re di Spagna, che prima di incontrare l’erede al trono era una giornalista presso reti televisive nazionali.
Ebbene, lei e le altre mamme senza quarti di nobiltà hanno contribuito sicuramente al nuovo corso nell’educazione dei futuri re. Di conseguenza le quattro principesse non hanno avuto nessuna istitutrice o precettore ma hanno frequentato le scuole insieme ai loro coetanei. Conoscono più di una lingua, praticano sport, musica, viaggi, si interessano di temi sociali ed ecologia, alcune hanno frequentato anche le scuole pubbliche e si avvicinano gradualmente all’“addestramento” necessario per coprire il ruolo cui sono destinate.
Un tempo si definiva la loro situazione una “gabbia dorata”. Oggi non sappiamo quanto pesi sulle loro spalle la consapevolezza di avere un futuro segnato. Deciso per loro prima ancora che venissero al mondo. Ma gli impegni ufficiali per ora sono, come è giusto, alla loro altezza.
Intanto la più piccola Leonor di Spagna, che a 13 anni nel 2018 ha tenuto il suo primo discorso in pubblico ha ricevuto e a 12 anni dalle mani del re suo padre il Gran cordone del Vello d’Oro (la massima onorificenza della monarchia iberica) era stata già allora lodata per il suo perfetto comportamento in pubblico. Oggi, 31 ottobre, a Madrid, giorno del suo diciottesimo compleanno, giura davanti alla Costituzione. Un atto solenne per la storia del Paese dove, sul trono non siede una regina da 150 anni. L'ultima è stata Isabella II che regnò dal 1833 al 1868. Quando Leonor indosserà la corona sarà la seconda regina nella storia della Spagna unificata.




