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La principessa del Galles, in piazza del Duomo a Reggio Emilia, saluta i bambini delle scuole dell’infanzia Robinson e Diana, due degli asili più storici del sistema Reggio Children.
Kate Middleton è in visita a Reggio Emilia per conoscere da vicino una delle esperienze educative italiane più studiate al mondo. La principessa del Galles visiterà infatti il Centro internazionale Loris Malaguzzi, cuore del Reggio Emilia Approach, il metodo pedagogico nato nel dopoguerra e oggi preso come riferimento da scuole e università in molti Paesi.


Da anni Kate segue con attenzione i temi della prima infanzia. Nel ruolo di patrono, dal 2011, della Royal Foundation, la fondazione filantropica britannica creata nel 2009 dai principi William e Harry, ha più volte richiamato l’attenzione sull’importanza nei primi anni di vita dello sviluppo emotivo e relazionale dei bambini. La tappa reggiana si inserisce in questo percorso: osservare da vicino un modello educativo che mette al centro ascolto, relazioni e partecipazione delle famiglie.
Ma chi era Loris Malaguzzi, a cui è dedicato il centro di ricerca, e perché il suo nome è diventato così importante nel panorama educativo internazionale?
Nato nel 1920 a Correggio, nel reggiano, Malaguzzi fu pedagogista e maestro. Dopo la guerra incontrò l’esperienza delle famiglie che, soprattutto nelle campagne emiliane, volevano costruire scuole nuove per i propri figli. Da lì prese forma un’idea educativa destinata a lasciare il segno: considerare i bambini non come semplici destinatari di insegnamenti, ma come persone capaci di pensare, creare, fare domande fin da piccolissimi.
Attorno a questa visione nacque, negli anni ‘60 quello che oggi viene chiamato Reggio Emilia Approach, un modo nuovo di intendere la scuola dell’infanzia. Una vera e propria filosofia al cui centro ci sono l’ascolto del bambino, la collaborazione tra scuola e famiglie, l’importanza degli spazi educativi e l’apprendimento attraverso laboratori, gioco e ricerca. Il bambino, in pratica, è protagonista del proprio percorso; gli insegnanti osservano, accompagnano e documentano; gli spazi vengono progettati per stimolare curiosità e autonomia.
Una delle intuizioni più note di Malaguzzi è quella dei “cento linguaggi dei bambini”: non solo parole, ma disegno, gioco, musica, movimento, esperienze. Ogni bambino, secondo questa prospettiva, possiede molti modi per esprimersi e conoscere il mondo.
Negli anni il modello reggiano ha attirato attenzione internazionale. Delegazioni straniere, ricercatori e insegnanti arrivano regolarmente a Reggio Emilia per studiarne l’organizzazione e l’approccio pedagogico. Il Centro internazionale dedicato a Malaguzzi è diventato il luogo simbolo di questa esperienza e la visita di Kate Middleton conferma proprio questo: il valore internazionale di una tradizione educativa nata in Italia e ancora oggi capace di parlare a chi si occupa di infanzia, scuola e famiglie.









