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Alcuni ragazzi lasciano fiori davanti al bar “Le Constellation” di Cras-Montana dove la notte di Capodanno è divampato un incendio provocando diversi morti e feriti
Notte di angoscia per alcune famiglie italiane coinvolte nel devastante incendio divampato nelle prime ore di Capodanno a Crans-Montana, in Svizzera. Nel rogo che ha colpito il bar Constellation, affollato per una festa di fine anno, ci sarebbero anche numerosi cittadini italiani: alcuni sono stati individuati e ricoverati in ospedale, altri risultano ancora dispersi.
La Farnesina e il lavoro delle autorità
Secondo quanto riferito dal ministro degli Esteri Antonio Tajani, «al momento una dozzina, una quindicina di italiani sono stati trovati negli ospedali. Altrettanti sono dispersi». Il ministro ha poi precisato che le ricerche riguardano complessivamente 16 connazionali, segnalati come irreperibili dalle famiglie che si sono rivolte all’Unità di crisi della Farnesina e all’ambasciata italiana in Svizzera. «Le famiglie si sono fatte vive con l’unità di crisi e l’ambasciata», ha spiegato Tajani, sottolineando la complessità delle operazioni di identificazione.
La notte della tragedia
L’incendio è scoppiato intorno all’1.30 del 1° gennaio nel seminterrato del locale, situato nella nota località sciistica del canton Vallese. All’interno si stava svolgendo una festa di Capodanno a cui partecipavano molti giovani, tra i 16 e i 30 anni. La polizia svizzera non ha ancora diffuso un bilancio ufficiale delle vittime, parlando genericamente di «decine di morti» e di circa un centinaio di feriti, molti dei quali in condizioni gravissime. Secondo il quotidiano svizzero Blick, i morti sarebbero almeno 47.


Alcune persone lasciano dei fiori all'esterno del bar “Le Constellation” di Crans-Montana dove è divampato il devastante incendio
(REUTERS)Identificazioni difficili, tempi lunghi
La sorte degli italiani coinvolti resta in molti casi incerta. Il ministro degli Esteri ha spiegato che «non è facile identificare le persone perché molte non avevano con sé i documenti, hanno perso conoscenza o sono ricoverate in rianimazione». Proprio per questo le operazioni di riconoscimento richiedono tempo e avvengono in stretto coordinamento con le autorità svizzere.
I soccorsi e i trasferimenti negli ospedali
I feriti sono stati trasportati in ambulanza e in elicottero negli ospedali di Zurigo, Ginevra e Losanna. In serata, tre italiani in condizioni particolarmente gravi a causa delle ustioni saranno trasferiti in elicottero all’ospedale Niguarda di Milano, per alleggerire la pressione sulle strutture sanitarie svizzere e garantire cure specialistiche.
Le ipotesi sulle cause
Sulle cause dell’incendio, inizialmente si era parlato di un’esplosione. La polizia ha poi chiarito che l’esplosione sarebbe stata una conseguenza del rogo e non la causa scatenante. Due testimoni hanno riferito che il soffitto di legno avrebbe preso fuoco a causa di candele di compleanno accese su bottiglie di champagne. Le fiamme si sarebbero propagate rapidamente, avvolgendo il seminterrato in pochi minuti. La presenza di una sola uscita, troppo piccola per l’elevato numero di persone, avrebbe reso la fuga estremamente difficile, costringendo alcuni a rompere una finestra per cercare di salvarsi.
Esclusa la pista dell’attentato
Durante la prima conferenza stampa, la procuratrice generale del canton Vallese, Beatrice Pilloud, ha escluso l’ipotesi di un attentato. L’allarme è stato lanciato da alcune persone che si trovavano in strada e hanno notato il fumo uscire dal locale. I soccorsi sono arrivati in pochi minuti, ma la rapidità con cui si è sviluppato l’incendio ha avuto conseguenze drammatiche e devastanti.


Una ragazza accende un lumino in memoria delle vittime dell'incendio a Cras-Montana
(REUTERS)Una comunità colpita, il dolore delle famiglie
Mentre proseguono le indagini e le operazioni di identificazione, l’attenzione resta concentrata sulla sorte degli italiani ancora dispersi e sull’assistenza alle famiglie, sospese tra la speranza e il dolore. La Farnesina ha assicurato il massimo impegno per fornire informazioni e supporto, in una tragedia che ha segnato tragicamente l’inizio del nuovo anno.
Che cosa è accaduto
Crans-Montana si trova su un altopiano a circa 1.500 metri di quota, sulle Alpi svizzere. È una località conosciuta soprattutto per i suoi circa 140 chilometri di piste da sci, che raggiungono i 3.000 metri di altitudine fino al ghiacciaio Plaine Morte. In un’intervista a Rai News 24, Cornado ha affermato che l’incendio sarebbe stato provocato da un petardo sparato contro il controsoffitto. Due testimoni hanno raccontato una versione diversa, riferendo che le fiamme sarebbero divampate da alcune candeline di compleanno accese dai camerieri su bottiglie di champagne poco prima della mezzanotte.
Il giornale svizzero 20 Minuten ha pubblicato un video che mostra le prime fiamme svilupparsi al bancone del bar. In un altro video, diffuso sui social network e postato da un utente su X, si vedono numerose persone tentare disperatamente di uscire dal locale ormai avvolto dal fuoco.
Sul posto sono intervenuti in pochi minuti i vigili del fuoco, diverse ambulanze e alcuni elicotteri, tra cui uno della Protezione civile della Valle d’Aosta, per evacuare i feriti e trasportarli il più rapidamente possibile negli ospedali. I ricoveri sono avvenuti in particolare all’ospedale universitario di Zurigo, uno dei due centri svizzeri specializzati nella cura delle grandi ustioni, e nelle strutture di Losanna e Ginevra.





