Bewusst Wählen, votare consapevolmente, è lo slogan della campagna lanciata dalla Chiesa cattolica durante la campagna elettorale per le elezioni del 6 settembre nel Land Sassonia-Anhalt. I cattolici, minoritari nella regione, si sono trovati in piena sintonia con la Chiesa evangelica, che invece ha scelto il motto Herz statte Hetze, il Cuore invece dell’incitamento all’odio. “Con gli evangelici abbiamo scambi molto stretti e ci siamo coinvolti e impegnati”, conferma a Famiglia Cristiana il vescovo di Magdeburgo, Gerhard Feige. Feige è nato ad Halle nel 1951. Dopo aver studiato teologia a Erfurt, Feige è stato ordinato sacerdote a Magdeburgo nel 1978 e si è insediato come vescovo della città il 16 aprile 2005. Feige inoltre presiede la Commissione ecumenica della Conferenza episcopale tedesca.

Monsignor Feige, perché la Chiesa ha ritenuto necessario lanciare questa campagna prima delle elezioni?

“Abbiamo detto che non potevamo restare con le mani in mano. Anche se qui in Sassonia-Anhalt siamo una minoranza, volevamo diffondere i nostri valori cristiani nella società: dignità umana, carità, dialogo e solidarietà. Volevamo rafforzare i nostri fedeli e sensibilizzare i nostri collaboratori nelle istituzioni cattoliche, ad esempio nelle nostre otto scuole e nelle nostre 360 strutture della Caritas nella diocesi”.

In che modo AfD minaccia i valori cristiani della società?

“L’AfD nella Sassonia-Anhalt è classificata dall’Ufficio regionale per la protezione della Costituzione come partito di estrema destra dal 2023. L’AfD punta a lanciare una sfida culturale in quasi tutti i settori della società: educazione e istruzione, arte e cultura, ricerca e insegnamento, giustizia e media, sanità e assistenza sociale, migrazione e integrazione, visione del mondo e religione, tradizione e innovazione, libertà e tolleranza, solidarietà e misericordia, decoro e rispetto. Il suo programma è in contrasto con i principi della dottrina sociale cattolica. Ciò non è compatibile con la fede cristiana e con i nostri valori cristiani”.

Quali conseguenze potrebbe avere una vittoria elettorale dell’AfD per il sistema educativo del Paese e per l’educazione delle giovani generazioni?

“Tutto questo si può leggere nel programma elettorale: lezioni di russo, nuovi orientamenti nell’ insegnamento della storia, abolizione dell’obbligo scolastico; sospensione dell’istruzione inclusiva; classi separate per i bambini rifugiati”.

Perché in Sassonia-Anhalt e in altri Länder della ex DDR è diffuso un malessere sociale ed economico? Cosa è andato storto e come si può impedire che ciò porti a forme di estremismo e intolleranza?

“La narrativa ‘tutto va male’ ha alimentato l’AfD per anni. Lo si può leggere nel rapporto dell’Ufficio per la protezione della Costituzione relativo alla Sassonia-Anhalt. Questa narrativa era ed è la base che permette all’AfD di presentarsi come ‘salvatrice’. Sulla scia della frustrazione dei tedeschi della ex DDR, la AfD ha raccolto consensi durante la campagna elettorale. Anche io comunque penso che negli ultimi decenni l’Est della Germania abbia ricevuto poca attenzione. In questo la politica ha mancato di sensibilità”.