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La Sassonia-Anhalt si trova nella parte centro orientale della Germania, ha una popolazione di poco più di 2 milioni di abitanti, distribuita su un'area di 20.555 chilometri quadrati. È grande più o meno come la Slovenia. La città più grande è Magdeburgo con 245.000 abitanti, seguita da Halle con circa 226.000. Magdeburgo dista circa 130 chilometri in linea d’aria da Berlino. È una regione medio-piccola, ma nella quale sono nati tedeschi illustri come il teologo e riformatore religioso Martin Lutero, il compositore Georg Friedrich Händel, il filosofo Friedrich Nietzsche, il compositore Kurt Weill.
Nell’epoca del Muro e della Guerra Fredda, la regione Sassonia-Anhalt faceva parte del territorio della Germania Est. Caduto il Muro e il regime comunista, anche la Sassonia-Anhalt, come altri Länder orientali, ha patito un declino economico vistoso, accompagnato da un calo demografico. La sua popolazione si è ridotta drasticamente negli ultimi decenni e sta invecchiando sempre più. Secondo le previsioni ufficiali, questa tendenza continuerà. Si prevede un ulteriore calo demografico del 15% entro il 2040. Dall'inizio del millennio, la Sassonia-Anhalt ha già perso circa mezzo milione di persone, quasi un quinto della sua popolazione.
In questo contesto domenica 6 settembre si svolgono le elezioni regionali. È un voto a cui l’intera Germania e l’Europa guardano con grande apprensione. Per la prima volta, infatti, il partito di estrema destra Alternative für Deutschland potrebbe ottenere la maggioranza assoluta. Gli ultimi sondaggi danno AfD al 43%, mentre la CDU, il partito centrista che governa il Land dal 2002, si attesta al 22%. Terza forza politica sarebbe Die Linke (la Sinistra) con il 12%.
Il candidato presidente di AfD è Ulrich Siegmund, 35 anni (è nato tre settimane dopo l’unificazione tedesca del 1990). Nel suo passato ci sono varie esperienze lavorative nel settore del commercio e del marketing e un periodo di militanza nella CDU. Volto telegenico, abile comunicatore, Siegmund ha 800 mila followers su TikTok. Quando il settimanale Der Spiegel, in pieno agosto, ha pubblicato la sua foto in copertina con il titolo “L’uomo più pericoloso della Germania”, Siegmund ha giocato in contropiede autografando copie della rivista che poi ha distribuito ai suoi sostenitori. Il suo slogan è: “Tutto è possibile”.
Siegmund vuole portare avanti, come afferma nei suoi comizi elettorali, una politica “dal popolo, per il popolo!”. Il “piano d’azione immediato in 100 giorni” dell’AfD contiene alcune misure radicali, tra cui la promessa chiave di “espellere fin dal primo minuto” i cittadini stranieri che non hanno il diritto legale di soggiornare, ma la cui presenza è tollerata per ragioni umanitarie, molti dei quali hanno trovato lavoro e si sono stabiliti in Germania. Poiché i Länder gestiscono il sistema educativo, Siegmund promette una revisione dei programmi educativi, classi separate per i disabili (una mossa contro l’inclusività), l’introduzione di una linea identitaria che punta a rimettere in discussione anche il Bauhaus, il movimento culturale di arte e design che ebbe il suo epicentro a Dessau. Il partito accusa il Bauhaus di essere diventato il simbolo di un’identità tedesca troppo aperta e internazionale, e propone di ridurre i finanziamenti all’arte considerata “anti-tedesca”.
Una eventuale maggioranza assoluta di un partito filorusso come AfD pone problemi anche in materia di sicurezza nazionale. Il “ministro dell’interno” del Land ha infatti accesso a informazioni riservate e i ministri degli altri 15 Länder non sono tutti disposti a condividere informazioni cruciali con un ministro accondiscendente verso Mosca.
È chiaro che l’AfD vuole trasformare la Sassonia-Anhalt in un banco di prova per l’intero Paese, testando fino a a che punto possono essere calpestate le regole della cultura democratica. Per questo motivo, molte chiese, sindacati, organizzazioni della società civile e partiti politici hanno messo in guardia contro una vittoria dell’AfD. Il partito ha ha reagito sferrando un attacco frontale sia contro la Chiesa protestante che contro quella cattolica (che nel Land è minoranza). Il programma chiede la cessazione di tutti i finanziamenti statali alle due Chiese e l’abolizione della riscossione dell’imposta ecclesiastica da parte delle autorità pubbliche, un servizio per il quale le Chiese stesse pagano.
Domenica sera si vedrà quanti partiti supereranno la soglia del 5% e questo determinerà l’ampiezza della vittoria di Siegmund. In mancanza di una maggioranza assoluta, AfD potrebbe arrivare a governare comunque grazie al sostegno di esponenti di altri partiti, magari anche disertori della CDU del sempre più impopolare cancelliere Merz.




