Starshield in Motion, la versione militare del sistema di comunicazione satellitare americano Starlink, che fa parte di SpaceX di cui il magnate Elon Musk è fondatore e amministratore delegato, ha ripreso a funzionare. La notizia, proveniente da fonti del ministero della Difesa ucraina attraverso da Ukrainska Pravda, è arrivata poche ore fa. E fa tirare, almeno per il momento, un sospiro di sollievo agli ucraini, dopo che ieri la connessione ai sistemi satellitari ha subìto, senza preavviso a Kyiv, delle restrizioni che hanno causato enormi problemi alle operazioni delle Forze armate ucraine.
«A partire da ora, il lavoro di Starshield è ripreso e continua (a migliorare), lo stiamo registrando in base ai rapporti delle unità», affermano le fonti aggiungendo che «il ministero della Difesa sta inoltre continuando a comunicare per chiarire tutte le ragioni e le circostanze delle restrizioni di ieri».

Starshield è una rete satellitare di SpaceX dedicata a utenti dei Governi e della sicurezza nazionale. Il sistema Starlink nella sua versione militare è diventato fondamentale per la difesa ucraina dall’offensiva russa e per la conduzione delle operazioni militari al fronte. Fin dal 2022, dall’inizio dell’invasione di Mosca, Kyiv usa la connessione satellitare concessa da Musk per vari compiti e azioni, come trasmettere informazioni raccolte sul campo, sostenere la logistica e la comunicazione in zone del Paese dove i sistemi di connettività tradizionali presentano lacune. Perdere Starshield in Motion avrebbe effetti immediati e disastrosi per l’Ucraina da un punto di vista militare.Tanto che – come riporta Ukrainska Pravda – il presidente Zelensky ha affermato che la decisione di Musk di introdurre restrizioni al sistema è stata un errore che avrebbe causato perdite umane.

Ma Elon Musk, amministratore delegato di SpaceX, ha negato la sua responsabilità e l’ha scaricata sull’amministrazione Usa e su Donald Trump, spiegando che Starshield è di proprietà e sotto il controllo di Washington, e che sono dunque le forze armate statunitensi a gestirne l’uso e a stabilire le eventuali restrizioni e limitazioni alla velocità.

L’amministrazione Trump tuttavia ha ribattuto alle affermazioni di Musk: un alto funzionario statunitense ha dichiarato ad Axios che Washington non ha avuto alcun ruolo nelle limitazioni ai servizi. Ma la vicenda ha portato alla ribalta il tema della differenza da Starlink e Starshield in termini di gestione e controllo: Starlink è un servizio che fornisce connessione ad alta velocità con finalità commerciale, a consumatori, utenti comuni, privati; Starshield non è un servizio commerciale, ma destinato ai Governi per operazioni militari non solo difensive – come Starlink – ma anche offensive.

La questione ha aperto un dibattito e ha contribuito ha inasprire le tensioni e infiammare gli animi: Musk ha attaccato apertamente Zelensky affermando che secondo lui per il presidente ucraino è giunto il tempo di dimettersi. E riprendendo così le dichiarazioni di Trump che giorni fa, dopo aver annunciato il contestatissimo accordo con Mosca per l’acquisto del diesel russo annullando di fatto le sanzioni alla Russia, ha lanciato un affondo contro il leader di Kyiv chiedendo che sia rimosso e voltando le spalle, ancora una volta, all’Ucraina.