Nella sua casa di Kyiv, Victoria Grigorieva continua a dipingere e ad attendere il ritorno di suo marito, Oleh, dal fronte. «La situazione a Kyiv è davvero molto difficile», racconta, «con il gelo, i continui blackout della corrente, le difficoltà quotidiane. Ma io proseguo con la mia attività a scuola. Insegno pittura in un istituto di arte e con i miei allievi non abbiamo mai interrotto le i corsi. E poi tengo lezioni online, a distanza, con studenti di arte che con la guerra sono andati in altri Paesi». Suo marito Oleh, 53 anni, si trova sul fronte di Kharkiv. «All’inizio della guerra si era arruolato lui stesso come volontario», spiega Victoria. «Poi nel 2024 lo hanno richiamato nell’esercito». Lei ed Oleh hanno un figlio, Kostiantyn, di 23 anni. «Kostyantin vive con me a Kyiv, ha terminato l’università e ora vuole seguire un master».

Quando i russi hanno invaso l’Ucraina ed è iniziata la guerra su vasta scala, esattamente quattro anni fa, il 24 febbraio del 2022, Victoria, 51enne artista di acquarelli, ha espresso sulla tela i suoi sentimenti, la paura, la tristezza, la disperazione. Ha affidato al colore e all’immaginazione la descrizione di ciò che la guerra rappresenta per lei, per la sua famiglia.

Victoria Grigorieva con suo marito Oleh.
Victoria Grigorieva con suo marito Oleh.
Victoria Grigorieva con suo marito Oleh.

«Quando l’invasione è iniziata non sono più riuscita a dipingere. I sentimenti, le emozioni mi avevano sopraffatto. E finché non ho cominciato ad esprimerli sulla tela non ero capace neppure di vedere la bellezza della rinascita della natura, quando poi è arrivata la primavera. All’inizio dentro di me c’era soltanto orrore, che poi gradualmente ha lasciato il posto a un dolore acuto. E solo più tardi la speranza ha restituito di nuovo un senso alla vita».

Da questa progressione di sentimenti è nato un trittico in acquarello, un’opera d’arte drammatica e potente: le tre tele si intitolano “Orrore”, “Dolore” e “Speranza”. I colori fortemente cupi della prima lasciano il posto al rosso intenso della seconda, fino ad arrivare alla luce che appare su uno sfondo di nuvole scure illuminando il paesaggio naturale.

Victoria ha esposto e presentato questo trittico, subito dopo averlo realizzato, in Italia, nella manifestazione “FabrianoInAcquarello” del 2022, evento internazionale che dal 2010 richiama tra la cittadina marchigiana e Bologna acquarellisti e appassionati da tutto il mondo. Lei è una presenza fissa della manifestazione: anche quest’anno, a fine aprile, sarà in Italia, come rappresentante artistica dell’Ucraina.

Il trittico \\\"Orrore\\\", \\\"Dolore\\\", \\\"Speranza\\\"
Il trittico \\\"Orrore\\\", \\\"Dolore\\\", \\\"Speranza\\\"

Il trittico "Orrore, dolore, speranza".

Victoria mostra altri suoi dipinti ispirati alla guerra nel suo Paese: “Blackout. Ponte a Kyiv”, rappresenta il buio spettrale che avvolge il passaggio delle auto su un ponte della capitale durante l’interruzione della corrente elettrica a causa dei bombardamenti russi che colpiscono le infrastrutture energetiche. «“Primavera a Kyiv” e “Speranza per una nuova vita” sono stati entrambi esposti sempre in Italia, al festival “UrbinoInAcquarello”», spiega.

Il suo pensiero corre di nuovo ad Oleh. Una loro foto li ritrae insieme, abbracciati stretti, suo marito in uniforme militare, entrambi sorridenti, innamorati. Stanno insieme ormai da trent’anni. La preoccupazione per Oleh che combatte al fronte è costante.

Quattro anni con il terrore incessante degli attacchi con missili e droni. Senza che, sul piano diplomatico, si intravedano ancora spiragli reali, concreti di un accordo che porti presto alla pace. Il lavoro della diplomazia è a uno stallo. L’offensiva russa prosegue massiccia, colpendo tutto il territorio ucraino, fino a Leopoli, nell’Ovest del Paese. Gli ucraini sono stremati ma resistono. E Victoria continua a dipingere sulla tela la luce, che gradualmente prende il posto del grigio e dei toni scuri. La speranza in una rinascita che supera il buio di questi anni di guerra.