Italia promossa nel merito agli esami del Comitato olimpico internazionale, in visita a Milano per fare il punto sulla preparazione dell'ormai imminente Milano-Cortina 2026. Il caldo estivo non ha impedito alla città di accogliere la presidente del Cio Kirsty Coventry, con l'apertura dei negozi a cinque cerchi deputati a distribuire mascotte e gadgets dei prossimi giochi olimpici invernali,  i primi della storia diffusi lungo un percorso di oltre 1000 km tra Lombardia, Veneto, Trentino e Alto-Adige con tutte le sfide e le incognite logistiche del caso.

«Tra pochi mesi questa struttura accoglierà gli atleti di tutto il mondo, dovete esserne molto orgogliosi perché è una struttura bellissima, ha detto Coventry, ex nuotatrice, visitando a Milano il Villaggio olimpico dell'ex scalo di Porta Romana. Mi viene voglia di essere un'atleta di sport invernali…», ha commentato dopo la visita al villaggio. «Non vediamo l'ora di essere qui con tutte le bandiere dei vari Paesi», ha aggiunto.  «L'Italia è nota per la sua storia, la cultura, la passione. «Quello di oggi è un giorno favoloso», ha poi detto. «Siamo molto felici di essere qui, molto grati. Congratulazioni a Milano Cortina, alle autorità locali, alle aziende coinvolte nella costruzione. Ancora più importante è l'eredità di trasformazione in studentato».
Prima del Villaggio Olimpico, la Coventry ha visitato l'impianto che ospiterà il torneo di hockey maschile. «È stato veramente bellissimo vedere il ritmo dei lavori e i progressi».
A fare gli onori di casa: il sindaco di Milano Beppe Sala e il Presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana con il Giovanni Malagò, non più presidente del Coni ma tuttora presidente di Fondazione Milano Cortina, fiero del risultato: «Il coordinamento e la commissione ci hanno fatto tanti complimenti durante la visita. Questo è l'esecutivo del Cio, parliamo dei massimi vertici dello sport mondiale e sono particolarmente felice. C'è ancora qualcosa da completare, c'è ancora da sistemare, però i giudizi sono entusiasti. Ci fa molto piacere, oggi erano tutti particolarmente colpiti dall'importanza dell'impianto, soprattutto dalla sua versatilità perché ci sarà l’opportunità di creare un uno spazio multidisciplinare. La città di Milano ne aveva molto bisogno, ma direi tutto il Paese».

Esame dunque superato a pieni voti, ma con nota finale sulla "condotta". Solo una telefonata riparativa tra Coventry e il ministro per lo sport Andrea Abodi, in serata ha tamponato in zona cesarini un incidente diplomatico: la presidente nell'incontro con i giornalisti prima e una nota formale dopo, non sul registro ma in forma di lettera alla Fondazione Milano Cortina, hanno infatti notato l'assenza totale di rappresentanti del Governo italiano. Neppure il ministro dello sport Abodi, impegnato alla Festa di Gioventù nazionale (movimento giovanile di Fdl), era presente ad accogliere la massima autorità politica dello sport olimpico, alla sua prima visita in Italia dall'inizio del mandato nel marzo scorso, e a 140 giorni dall'Olimpiade italiana, di cui al Governo compete la parte decisiva della sicurezza demandata alle forze dell'ordine, fattore sempre più delicato, oltreché economicamente impegnativo, a maggior ragione in un mondo attraversato da conflitti e tensioni.

Nel corso della visita del Cio si e parlato anche di questo. è stato ribadito il regime già applicato a Parigi 2024 per Russia e Bielorussia: autorizzate a partecipare solo con singoli atleti indipendenti, senza inno né bandiera, per aver violato la tregua olimpica durante i Giochi invernali del 2022 con l'intervento in Ucraina. Respinta invece l'istanza del Primo ministro spagnolo Sanchez di applicare le stesse misure a Israele. Premesso che per quanto riguarda il mondo olimpico Israele e Palestina sono già due popoli due stati, hanno suscitato dibattito le parole del il direttore esecutivo dei Giochi Olimpici invernali Milano Cortina 2026 (figura del Cio) Christophe Dubi che nella conferenza stampa del 17 settembre ha affermato: "Israele rispetta la Carta Olimpica. Un caso del tutto diverso da quello rappresentato da Russia e Bielorussia, e di questo se ne parlerà a Parigi". Concetto ribadito dalla presidente Coventry. I temi sono quelli non sempre privi di contraddizione dell'indipendenza tra sport e politica e dell'autonomia dello sport. Non è mancato chi come Mauro Berruto, oggi deputato Pd, ma che bronzo olimpico a Londra 2012 da Ct della nazionale di Pallavolo, ha sottolineato sui suoi profili istituzionali l'ipocrisia di due pesi due misure. Un tema destinato a far discutere a lungo.