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«Mi è stato detto che il presidente Trump ha recentemente affermato che vorrebbe porre fine alla guerra e che, si spera, sta cercando una via d'uscita. Si spera che stia cercando un modo per diminuire la quantità di violenza dei bombardamenti. Ciò rappresenterebbe un contributo significativo per eliminare l'odio che si sta creando e che è in costante aumento in Medio Oriente e altrove». Papa Leone, all’uscita da Castel Gandolfo, parlando con i giornalisti, fa appello a Trump e a Netanyahu, «e a tutti i leader del mondo affinché tornino al tavolo delle trattative, dialoghino, cerchino soluzioni ai problemi, cerchino modi per ridurre la violenza e promuovano la pace». Il Pontefice ricorda che «siamo nella settimana santa, viene la festa della Pasqua e dovrebbe essere il tempo più santo, sacro di tutto l’anno. È un tempo di pace, è un tempo di molta riflessione, ma come tutti sappiamo, di nuovo nel mondo, in tanti posti stiamo vedendo tanta sofferenza, tanti morti, anche bambini innocenti. Continuamente facciamo l’appello per la pace, ma purtroppo tante persone vogliono promuovere l’odio, la violenza». Leone invita «tutti i cristiani a vivere questi giorni, riconoscendo che Cristo ancora è crocifisso oggi, Cristo ancora soffre oggi In coloro che soffrono, specialmente a causa della violenza, dell'odio e della guerra». E, più che una tregua il Papa si augura che «si arrivi alla pace prima di Pasqua».




