PHOTO
Pochi minuti affacciato alla finestra per rinnovare il suo appello alla pace, alla preghiera per le popolazioni oppresse e stremate dalla guerra. Non cita espressamente la Russia e l'Ucraina, ma, mentre il patriarca ortodosso per la prima volta chiama «guerra» "l'operazione speciale " di Putin e si affretta darle l'aggettivo «santa» contro l'Occidente che è «caduto del Satanismo», papa Francesco continu a a implorare la fine delle ostilità. Recita il Regina Coeli e ricorda la risurrezione che squarcia il buio. La gioia delle donne che, abbandonato il sepolcro, corrono a darne l’annuncio. Perché la gioia, ricorda il Papa, ci chiede di condividerla. È esperienza di tutti, che «impariamo fin da piccoli: pensiamo a un ragazzo che prende un bel voto a scuola e non vede l’ora di mostrarlo ai genitori, un giovane che raggiunge i primi successi sportivi, una famiglia in cui nasce un bambino. Proviamo a ricordare, ciascuno di noi, un momento tanto felice che era persino difficile esprimerlo a parole, ma che abbiamo desiderato raccontare subito a tutti!». Tanto più le donne «il mattino di Pasqua, vivono quest’esperienza, ma in un modo molto più grande. Perché? Perché la risurrezione di Gesù non è solo una notizia stupenda o il lieto fine di una storia, ma qualcosa che cambia la nostra vita completamente e la cambia per sempre! È la vittoria della vita sulla morte, questa è la resurrezione di Gesù, è la vittoria della speranza sullo sconforto». Francesco sottolinea che «la gioia della Risurrezione non è qualcosa di lontano. È vicinissima, è nostra, perché ci è stata donata nel giorno del Battesimo. Da allora anche noi, come le donne, possiamo incontrare il Risorto ed Egli, come a loro, ci dice: “Non temete!”». Ed è per questo che non si può rinunciare a questa gioia, ma occorre alimentarla. «E come alimentare questa gioia? Come hanno fatto le donne: incontrando il Risorto, perché è Lui la fonte di una gioia che non si esaurisce mai. Allora, affrettiamoci a cercarlo nell’Eucaristia, nel suo perdono, nella preghiera e nella carità vissuta! La gioia, quando si condivide, aumenta. Condividiamo la gioia del Risorto».





