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Sono talmente tante che non si riesce più a censirle: la Rete è stracarica di bufale che attribuiscono a Jannik Sinner imprecisate notizie clamorose. Frequentissimo il caso di siti sedicenti sportivi di sedicente informazione che sparano un titolo acchiappa clic che evoca, senza dire nulla di preciso, qualcosa di sconvolgente come un improvviso ritiro definitivo. Poi lo si apre e si scopre che dentro c’è aria fritta ma intanto il risultato di avere un clic che porta pubblicità è ottenuto, ci sono interi siti che campano su questo meccanismo, sfruttando la passione e la curiosità degli appassionati di tennis vecchi e nuovi che fanno il tifo per il numero uno al mondo.
Questo gioco che in gergo tecnico si chiama clicbait è un tentativo di farsi largo nel web convincendo un lettore/spettatore/ascoltatore ad aprire un link facendo leva su un titolo che fa leva sulla componente più emotiva dell’utente. Lo si può fare a diversi livelli: il meno insidioso consiste nel fare un titolo un po’ forzato ma accattivante solo in parte attinente al contenuto, forse alla lunga compromette la credibilità di chi lo fa ma non fa danni.
Ma altre volte si tratta proprio di specchietti per allodole che nascondono il nulla e altre molte volte, cosa più insidiosa, in questo modo si spacciano notizie completamente inventate, corredate di fotografie create a volte malamente da intelligenza artificiale. Youtube è pieno di “video” in cui non si vede un bel nulla se non una foto di Sinner montata in modo sommario con qualche cosa d’altro, al di sotto della quale una voce racconta senza fonti precise una “notizia” strappalacrime nella quale si fa fare al campione beneficenza clamorosa: dai campi da tennis dell’infanzia restaurati gratis di nascosto per i bambini poveri, alla bambina venditrice di rose malata cui avrebbe pagato le cure, al premio devoluto all’associazione per cani o ai senzatetto.
Con po’ di mestiere sono menzogne che si smascherano con poco: la neve accanto ai campi, nella non si spiega in agosto, gli alberi paiono disegnati e la rete dei campi ha una lunghezza e una disposizione anomale. Per non parlare dei bambini salvati, delle cure pagate, dei premi donati ecc, solo una delle tante storie cariche di incongruenze, a cominciare dal fatto che non si citano mai fonti. Video che durano anche decine di minuti di nulla eterno ai quali però molti utenti abboccano col risultato di alimentare la viralità di vere e proprie truffe, che sfruttano l’immagine dell’ignaro campione per guadagnare visibilità alle sue spalle, ma che fanno danni soprattutto agli utenti cui rubano tempo e fiducia malriposta.
Se acquisire i meccanismi per smascherare una bufala può essere difficile per un utente qualsiasi, c’è un modo pressoché infallibile per verificare una notizia clamorosa che riguarda Jannik Sinner: essendo il numero uno del tennis lo sportivo più richiesto, notiziabile, e visibile al mondo, se ci fosse una notizia vera, commovente, interessante, accattivante che lo riguarda, state tranquilli che i siti delle testate affidabili che si occupano di sport, generaliste o sportive, del mondo intero l’acchiapperebbero e rilancerebbero al volo. Se non lo fanno, si può scommettere a occhi chiusi sul fatto che si tratta di una fandonia.
In quel caso, più persone la ignorano senza cliccarla più c’è speranza di disinnescare questo meccanismo perverso. Se non altro per dire a questi signori, bufalari di professione, che a nessuno nemmeno ai tifosi di Sinner piace essere menati per il naso.
Per quanto riguarda la beneficenza di Jannik Sinner, che c'è senza annunci clamorosi, passa attraverso i canali ufficiali e trasparenti della Fondazione che porta il suo nome (Jannik Sinner Foundation, istituita nel 2025, per sostenere progetti di istruzione ed educazione allo sport. Di tutto il resto sul tema è bene diffidare, anche per tenere alla larga truffatori interessati a dati sensibili dell'utente, numeri di carte di credito compresi.




