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ROBERTA
La medicina, da sempre, adotta un metodo empirico per verificare gli effetti di un determinato farmaco o terapia. Nel tempo, tale prassi si è sempre più affinata e regolamentata tramite iter rigorosi, per tutelare al meglio coloro che sono coinvolti. L’intuizione di un ricercatore (medico, biologo…) va verificata nei suoi effetti positivi, negativi e collaterali. Prima di immettere sul mercato farmaci e/o terapie, quindi, vi sono procedure da svolgere. Grosso modo sono tre fasi, che devono rispettare standard medici e criteri etici: sperimentazione in laboratorio, sugli animali e sulle persone. Quest’ultima è, a sua volta, ripartita in ulteriori tappe e modalità. Perciò la sperimentazione animale è ancora in uso e non se ne potrebbe fare a meno, ma rimane “moralmente lecita” solo se adempie ai disciplinari propri di questa fase. Poiché le regole della sperimentazione animale per la cosmesi e la medicina sono assai diverse (il fine è evidentemente differente), domando: chi assumerebbe un ritrovato medico non sperimentato?




