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Flavio Cobolli batte Auger-Aliassime e assicura a un italiano la finale di Parigi 2026
Il turno di servizio sul 4-3 del terzo set tra Flavio Cobolli e Felix Auger-Aliassime, canadese, numero quattro del mondo, nel bene e nel male è la chiave di tutto: due punti già fatti e sprecatissimi di foga da Cobolli hanno fatto temere che il quarto di finale avesse svoltato per il male. Perché è il genere di errore che, doppio a maggior ragione, si presta a piantarsi come un chiodo tra le rotelle negli ingranaggi della mente e inceppare tutto. E invece Flavio Cobolli si conferma nella sua attitudine migliore: l’essere uno che se la gioca anche, anzi forse di più, quando la partita si fa sporca, uno che non si arrende a costo di dover risalire, a costo di sporcare qualche tiro.
Cambia l’ordine dei fattori, il prodotto non cambia: il tennis italiano è matematicamente in finale a Parigi 2026 anche con Jannik Sinner messo ko al secondo turno da quella che il gergo del ciclismo chiamerebbe una “cotta” fenomenale, dopo aver dato fin lì per sei mesi come nessuno mai.
Mentre i social si scannano a dare addosso al numero uno per la terza partita persa in stagione, il tennis italiano dimostra di non dipendere dal suo fiore all’occhiello, anzi.


Come nella terza Coppa Davis consecutiva, gli altri si prendono tutti gli spazi lasciati liberi dai due giganti ragazzini che da tre anni stanno giocando a tennis un’altra partita, superiore a tutti.
Comunque vada a finire ci sarà un italiano in finale, ancorché al prezzo di un doppio scontro fratricida: Matteo contro Matteo, una specie di Kramer contro Kramer nel quarto di finale che contrappone Berrettini ad Arnaldi, i due ritrovati, il vincente dei quali incontrerà Flavio Cobolli in semifinale.


Là ad attendere il finalista, ci sarà il vincente tra Mensik e Sasha Zverev, l’uomo che per definizione deve cogliere l’attimo per vincere il primo slam della carriera in assenza di Carlos Alcaraz e di Jannik Sinner sua innegabile bestia nera. Situazione eguale e contraria rispetto all’italiano, chiunque sia, che proverà a rubare lo spazio lasciato aperto dal numero uno nell’ormai foltissima concorrenza del tennis azzurro. Sarà una bella lotta e una bella storia. Anche perché tutti i suoi protagonisti si stanno giocando l’occasione della loro vita sportiva.






