Con la mano destra prende per mano la figlia. Con la sinistra si aggrappa alle spalle dell’altro figlio, che lo aiuta a camminare. Così Igor Protti, indimenticabile capitano del Bari, oggi provato dalla malattia, ha accompagnato la figlia all’altare. Una foto toccante, quella postata dall’ex calciatore sul suo profilo Instagram. Un’immagine che parla da sè, senza bisogno – non a caso – della didascalia. Il gesto di un padre che fatica a stare in piedi ma che per accompagnare la figlia nel suo “giorno più bello” chiede aiuto all’altro figlio, racchiude il senso più profondo delle relazioni vere, del dare amore come del saperlo accogliere.
Noemi, papà Igor e Nicholas Flavio procedono piano verso l’altare. Ogni passo costa fatica ma è anche traboccante di dolcezza: insieme, i tre ce la fanno. Un’icona della paternità, nella salute come nella malattia, nelle diverse fasi della vita. E possiamo solo immaginare quali emozioni saranno passate nel cuore di papà Protti. Riuscire a stare accanto alla figlia, nonostante la malattia, lo avrà reso felice più dei 257 gol segnati in carriera, unico calciatore nella storia del calcio italiano ad aver vinto la classifica dei cannonieri in Serie A (24 gol con il Bari nel 1995-96), Serie B e Serie C.
Il post ha riscosso la vicinanza di moltissimi amici e tifosi, che non hanno dimenticato lo “Zar”. Fra tutti, toccante il commento della ex moglie Patrizia, madre della sposa: «È stato un matrimonio bellissimo, pieno di amore, di forza, di tenacia. Hai portato nostra figlia all'altare con il cuore pieno di gioia. Sei stato ancora una volta un grandissimo babbo». In un secondo post, Protti ha poi augurato il meglio agli elegantissimi sposi: «Che il Mondo vi regali un mondo di serenità! Coltivate ogni giorno il vostro Amore!».
Quasi un anno fa, a luglio, l’ex calciatore aveva annunciato la malattia con un post sempre su Instagram: «Purtroppo poco più di un mese fa mi è stato trovato uno sgraditissimo ospite. Ho subito un primo intervento chirurgico e la prossima settimana comincerò le cure per cercare di migliorare la situazione e poter essere nuovamente operato tra qualche mese. È una partita durissima, so benissimo che si può vincere o perdere ma ce la metterò tutta come sempre».