Ci vuole coraggio (anche fisico, si tratta di sfiorare i 140 all’ora in certi tratti di alcune discese) per rimettersi in gioco nella velocità dello sci alpino, a oltre quarant’anni scommettendo su un ritorno che nessuno crede possibile. E riuscire. Ce ne vuole forse ancora di più per fare un passo indietro, sul limitare del sogno, se il corpo ti mette un paletto di traverso.

È sul confine sottile tra queste due forme di coraggio (estremo) che trova una ragion d’essere il dramma di Lindsey Vonn, che ha perso il controllo sulla discesa libera olimpica finendo con un urlo straziante e una frattura, (ma poteva andare anche peggio). Si era infortunata al ginocchio cadendo nelle reti all’ultima discesa prima dei Giochi a Crans-Montana, gara disputata in condizioni difficili.

Alpine Skiing - FIS Alpine Ski World Cup - Women's Downhill - Crans-Montana, Switzerland - January 30, 2026 Lindsey Vonn of the U.S. being airlifted to the hospital after sustaining an injury following a crash during her run REUTERS/Denis Balibouse
Alpine Skiing - FIS Alpine Ski World Cup - Women's Downhill - Crans-Montana, Switzerland - January 30, 2026 Lindsey Vonn of the U.S. being airlifted to the hospital after sustaining an injury following a crash during her run REUTERS/Denis Balibouse
REUTERS Lindsey Vonn soccorsa dopo la discesa a Crans-Montana (REUTERS)

Si era parlato di rottura del crociato, tanto che qualcuno aveva dubitato della gravità dell’infortunio vedendola alla partenza della discesa olimpica.

Cercare il limite è nel Dna dei campioni, dello sci alpino, in cui la caduta è in agguato, di più: ma c’è un momento in cui anche un grande campione, specie se come Lindsey ha già vinto molto e già sacrificato tanto fisico sull’altare degli dei dell’Olimpo, deve saper misurare il proprio limite e rispettarlo. Se non lo fa gli dei dell’Olimpo non la prendono bene: sarà un caso che Icaro, Prometeo, le colonne d’Ercole appartengano all’immaginario antropologico del mondo greco?

Se la caduta di Cortina fosse avvenuta senza l’infortunio di Crans-Montana, sarebbe stata solo fatalità, Vonn non avrebbe avuto da recriminare altro che la malasorte, ma Crans-Montana ha cambiato le carte (E lì si può e forse si deve dire che quella discesa sulle alpi svizzere, a una settimana dai Giochi, andava fermata dagli organizzatori prima di partire per condizioni avverse, non interrotta dopo un inizio di ecatombe).

Ma, poi, un conto è scendere a patti con chi comanda in cielo per provare a fermare un’ultima volta il tempo che passa, un conto è sfidarlo sapendosi già menomati nell’integrità fisica. Non possiamo sapere, noi sportivi da poltrona, che cosa agisca in questi casi, se sia solo l’istinto della sfida agli dei che sempre, da sempre, c’è nei campioni e negli esploratori, e che travalica l’istinto di conservazione di noi signori nessuno, o se abbiano agito anche pressioni esterne, contratti, doveri, sponsor personali o anche solo la retorica del supereroe nel racconto sportivo abusata.

Milano Cortina 2026 Olympics - Alpine Skiing - Women's Downhill - Tofane Alpine Skiing Centre, Belluno, Italy - February 08, 2026. In this screen grab taken from a video shows Lindsey Vonn of United States crashing during the Women's Downhill. REUTERS/IOC/OBS
Milano Cortina 2026 Olympics - Alpine Skiing - Women's Downhill - Tofane Alpine Skiing Centre, Belluno, Italy - February 08, 2026. In this screen grab taken from a video shows Lindsey Vonn of United States crashing during the Women's Downhill. REUTERS/IOC/OBS
REUTERS La caduta di Lindsey Vonn a Cortina (REUTERS)

Comunque sia, è stato un dolore quasi fisico vedere una straordinaria atleta cadere così, ferirsi così, tradita dalle ali di cera dell’umana fragilità che c’è in ogni campione, sia essa nei limiti materiali del corpo o nelle brame del cuore che dimenticano di ascoltarli.

Detto questo chi, ora, infierisce suoi social altro non svela che la propria mediocrità. Anche perché, se, dopo migliaia di anni ancora ricordiamo e leggiamo quei miti, è perché Icaro, Ulisse, Prometeo, ci parlano di noi comuni mortali, come siamo o come vorremmo essere.