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Tennis - ATP Masters 1000 - Shanghai Masters - Qizhong Forest Sports City Arena, Shanghai, China - October 9, 2026 Italy's Lorenzo Musetti in action during his round of 64 match against China's Yi Zhou REUTERS/Go Nakamura
Lorenzo Musetti: finalmente! Tra i tennisti italiani il toscano è fuor di dubbio il più estroso e geniale, il più artista, con quel rovescio a una mano ormai così raro nel circuito del tennis è stato spesso accreditato dagli osservatori come “piccolo Federer”, ma pur avendo scalato negli ultimi anni la classifica fino al numero 5, per aver mostrato grande continuità, non vinceva un titolo Atp dal 2022.
Nel 2025 ha fatto semifinali in tutti i master 1000 sul rosso e poi a Parigi, nel 2024 è stato semifinalista a Wimbledon. Senza che ci siano nel conto il bronzo olimpico e le belle performance in Coppa Davis che danno prestigio ma non punti in classifica. La vittoria Atp non ne voleva sapere di tornare. Nel frattempo sette finali tutte perse: hanno certo inciso gli infortuni (4 solo nel 2026), il tiremmolla infortunio-recupero-infortunio che manda a repentaglio insieme forma e fiducia. Tanto che Musetti ha spesso dovuto battersi con un avversario supplementare dentro la testa, un nervosismo che con la posta in gioco alta gli ha spesso giocato brutti scherzi, soprattutto facendogli perdere continuità al servizio nei momenti decisivi. Non tutti, del resto hanno il killer instinct di Sinner, anzi lo ha quasi lui soltanto.
Ed è stato invece molto bello vedere questo Musetti in versione resistente a Lione dove ha avuto avversari difficili, dove ha fatto notte in campo restando lì, dove ha annullato diversi match point, battendo Cobolli in semifinale al terzo set. In finale poi con davanti Taylor Fritz, più titolato di lui, Lorenzo Musetti ha finalmente giocato la partita perfetta, dove ha dato prova di solidità di gioco ed emotiva, anche quando si è trattato di risalire due volte dallo 0- 30, ha dimostrato pazienza; anche sul match point con tante palle messe sulla riga senza sbagliare e senza tremare.
Ce n’era bisogno dopo un 2026 davvero sfortunatissimo. È un punto di fiducia da cui si può e forse si deve ricominciare: con un bagaglio di tecnica così, non farlo sarebbe un delitto. E per una volta finalmente il tennis italiano torna a far notizia per la vittoria, non per l’assenza di Jannik Sinner. Farà bene anche alla volpe rossa un po’ di cambio che gli tolga il peso di sentirsi atteso come Godot.





