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Il giornalista e scrittore Roberto Saviano e il presidente dell'Inter Giuseppe Marotta
L’onda lunga del derby d’Italia tra Inter e Juventus di sabato sera non accenna a calmarsi. Dopo l’episodio che ha portato all’espulsione di Kalulu e le conseguenti polemiche arbitrali, la discussione è degenerata dai commenti tecnici a un attacco mediatico più ampio sull’intero sistema del calcio italiano.
A intervenire con parole durissime è stato lo scrittore e giornalista Roberto Saviano, che ha utilizzato i propri canali social per criticare direttamente il presidente della società nerazzurra, Giuseppe Marotta. Nel post pubblicato su Instagram, Saviano ha scritto, con una foto di Marotta in primo piano: «Finché quest’uomo avrà un ruolo nel calcio italiano, tutti avranno la sensazione che i campionati siano falsati».
Il tono dell’attacco non si è limitato alla singola partita: Saviano ha esteso il discorso, collegando l’episodio di campo a una visione più ampia di un sistema «non del tutto trasparente», citando anche le indagini sulle infiltrazioni della ’ndrangheta nel tifo organizzato, che – ha sottolineato – «non sono fantasie da bar ma temi finiti nelle aule giudiziarie».
Nel suo lungo messaggio, lo scrittore ha poi spiegato che il suo non è «un attacco ad atleti e tifosi, che sono le prime vittime di un sistema non del tutto trasparente», ma una denuncia di dinamiche strutturali che, a suo giudizio, impediscono un calcio realmente normale e credibile: «Non è una questione di colori», ha scritto ancora. «Il problema non è il calcio, il calcio è la manifestazione del problema. Nel calcio italiano, le condizioni normali sembrano l’eccezione. E finché sarà così, ogni vittoria sarà accompagnata da un’ombra».
La critica di Saviano ha inevitabilmente acceso ulteriormente il dibattito. Da una parte c’è chi condivide l’intento di denunciare problemi di trasparenza e rapporti opachi tra curve e società; dall’altra c’è chi considera le sue parole una generalizzazione ingiusta che parte da un episodio aribitrale, come ce ne sono tanti in tutte le partite, per parlare di problemi ben più gravi che riguardano i rapporti tra società e tifo organizzato.


L'arbitro Federico La Penna durante Inter-Juve di sabato sera a San Siro
(ANSA)La replica di Marotta
La risposta di Marotta è stata netta. Nel commentare l’attacco social, il dirigente nerazzurro ha dichiarato: «Le dichiarazioni di Roberto Saviano? C’è dispiacere come uomo, io non so neanche chi sia, non mi conosce, non so bene che ruolo abbia. Non voglio dargli importanza. Ha fatto dichiarazioni che saranno prese in considerazione da parte degli avvocati».
Sul piano sportivo, Marotta ha ribadito quanto già espresso in altre occasioni: l’episodio legato ad Alessandro Bastoni, pur «esagerato e deprecabile», come l’ha definito, rientra secondo lui negli errori che possono capitare, e la reazione mediatica ha superato le proporzioni del fatto in sé. Il giocatore, ha sottolineato, è stato «oggetto di una gogna mediatica che va al di là di quello che è successo».
Intanto, sullo sfondo, restano le tensioni nate dopo la gara tra Inter e Juventus e la discussione sull’errore arbitrale di Federico La Penna.




