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L'attore Robert Duvall in una foto di qualche anno fa. Si è spento domenica all'età di 95 anni
È morto all’età di 95 anni Robert Duvall, uno dei più grandi attori della sua generazione, interprete che con il suo stile profondo e naturale ha segnato la storia del cinema americano. La notizia della sua scomparsa è stata confermata dalla moglie, Luciana Duvall, con un toccante annuncio pubblicato su Facebook: «Ieri ci siamo detti addio», ha scritto, «Bob se n’è andato serenamente a casa, circondato dall’affetto. Per il mondo era un premio Oscar, un narratore, un regista. Per me era tutto».


Marlon Brando e Robert Duvalll in una scena del Padrino
Una carriera lunga e intensa
Nato nel 1931 a San Diego, Duvall ha costruito una carriera lunga oltre sei decenni, caratterizzata da ruoli indimenticabili e da una presenza sobria ma intensa sullo schermo. Ha debuttato al cinema nei primi anni Sessanta, e già nei primi ruoli come Boo Radley in To Kill a Mockingbird mostrò un talento raro, capace di incarnare l’interiorità dei personaggi con verità e profondità.
I ruoli che hanno fatto la storia
La consacrazione artistica arrivò con film divenuti classici: come Tom Hagen ne Il Padrino e Il Padrino – Parte II, personaggio dal volto calmo ma dal cuore fedele, e come il temerario Colonnello Kilgore in Apocalypse Now, con la celebre battuta ormai parte dell’immaginario collettivo cinematografico.
L’Oscar e la redenzione di Tender Mercies
Ma fu nel 1984 che Duvall raggiunse il culmine della sua carriera ricevendo l’Oscar come migliore attore per Tender Mercies – Un tenero ringraziamento, il racconto commovente di un cantante country in cerca di redenzione. La sua interpretazione di Mac Sledge, uomo segnato dalla vita eppure capace di aprirsi all’amore e alla speranza, resta una delle prove più intense e sincere del cinema moderno.
Un lascito indelebile
Oltre ai ruoli iconici, Duvall aveva spesso lavorato come regista e sceneggiatore, mettendo in scena storie che riflettevano la sua profonda attenzione per l’animo umano. La sua scomparsa lascia un grande vuoto nel mondo della cultura, ma il suo lascito artistico resta come testimonianza di una dedizione totale all’arte della recitazione, una dedizione che ha saputo toccare il profondo delle storie e delle persone,




