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Jannik Sinner torna il Numero Uno in classifica dopo aver battuto in finale a Montecarlo lo spagnolo Carlos Alcaraz (Epa/Ansa)
Nemmeno Alcaraz, l’amico e rivale di sempre, ha potuto arrestare la corsa di Yannick. 7-6, 6-3 è il punteggio con il quale l’azzurro lo ha superato sulla terra rossa del Principato. Sono circa due mesi che Sinner dà segnali di imbattibilità, a prescindere da avversari e da superfici. Montecarlo è in effetti il quarto torneo Masters 1000 vinto consecutivamente. E con questa vittoria si concretizza il sorpasso nel ranking Atp sempre ai danni di Alcaraz, unico vero rivale per la vetta.


«È un altro risultato incredibile», ha commentato a fine gara il rosso più famoso d’Italia, «ritornare numero 1 è importante per me, ma la classifica è secondaria. Sono contento di aver vinto finalmente un torneo importante sulla terra». Sì, perché non è questa la superficie preferita da Yannik, basti pensare alla cocente sconfitta al Roland Garros dell’anno scorso (battuto da Alcaraz, ça va sans dire), e la cosa deve preoccupare molto i suoi avversari, perché su erba e sintetico è difficilmente superabile.
Oggi, in finale con l’amico Carlos, Sinner è stato superiore sicuramente nella durezza mentale, è sempre “stato sul pezzo”, a differenza di Alcaraz, che forse è dotato di una varietà di colpi maggiore ma ogni tanto entra in fasi di scoraggiamento o deconcentrazione dalle quali fa fatica a uscire.
Sicuramente i due, Yannik e Carlos, quando si affrontano si spingono vicendevolmente a dare il meglio di sè e i loro match sono un concentrato di tecnica, forza atletica e resistenza mentale da ammirare. Cosa ancora più ammirevole, la loro è un’amicizia talmente salda da resistere alla rivalità. Chapeau.




