È una donna tosta Sofia Goggia, non è facile vederla in lacrime. Stavolta invece piange, con ancora gli occhiali e i guantoni da sci con il tricolore a coprire il viso, subito dopo l’arrivo.

Le mancava la Coppa di specialità di SuperG, aveva pressione perché l’Olimpiade, per quanto avesse detto di apprezzare il suo bronzo, la sua terza medaglia consecutiva in discesa libera dopo l’oro di PyeongChang e l’argento di Pechino.

Avrebbe voluto rifarsi nel SuperG olimpico sulla sua amatissima Olympia delle Tofane, ma ci è arrivata scarica, e non è andata come avrebbe voluto.

Il graffio della bandiera mancata a Pechino per infortunio e a Milano-Cortina per esigenze di equilibri era stato sanato con l’accensione del braciere olimpico, ma era rimasto un fondo d’amaro, perché Sofia Goggia è una che ama conquistarsi gli onori sul

campo.

E nelle ultime gare c’erano stati risultati un po’ in altalena, che non potevano soddisfare completamente chi ama giocarsela come lei.

Oggi a Lillehammer nel profondo nord, dove ci sono gli elfi in una località con cui lo sport azzurro ha dal 1994 un grande feeling, Sofia si è presa tutto con un finale eccezionale: i 63 punti da amministrare sono stati tenuti senza risparmi con una discesa tecnicamente ottima e sicura, senza “goggiate” come chiama con l’autoironia consueta i suoi rischi a volte eccessivi.

Stavolta no Sofia è stata perfetta, solida, decisa senza eccessi.

C’era certo un turbinio di emozioni dentro di lei, non può non averle lasciato segni quella discesa olimpica turbata dalla lunga interruzione in partenza e dalla caduta brutale di Lindsay Vonn. Non può non averle lasciato dentro il piccolo tarlo del bisogno di riscattare quel momento complicato dalle circostanze esterne. Oggi era l’ultima possibilità della stagione per farlo.

Ma i campioni non sono quelli che vincono sempre ma quelli che sanno gestire la pressione quando serve.

E Sofia ha dimostrato tante volte, oggi compreso, di essere una campionessa straordinaria, non solo per l’aspetto tecnico ma per la sua ricca e intelligente umanità, al di là di ogni ragionevole dubbio.