La Svizzera si prepara alla giornata di cordoglio in omaggio alle vittime del tragico incendio che a Capodanno, in un locale di Crans-Montana, ha causato 40 morti e 116 feriti. Ed è per questa occasione che la prestigiosa facoltà di architettura di Mendrisio chiama a raccolta i propri studenti ricordando qual è il ruolo dell’architetto: non solo progettare case ma pensarle tenendo presente la sicurezza e il bene delle persone.

«Care studentesse e cari studenti, colleghe, colleghi, collaboratrici e collaboratori, in occasione della giornata di lutto nazionale indetta per il drammatico evento di Crans-Montana, venerdì 9 gennaio alle ore 14:00 verrà osservato un minuto di silenzio in tutto il Paese.
Desidero proporre - a chi sarà presente in Accademia - di ritrovarci insieme per un momento di raccoglimento e condivisione presso Villa Argentina, nello spazio centrale.

Non solo perché siamo una scuola svizzera e partecipiamo quindi a un gesto collettivo del Paese, ma anche perché siamo una scuola di architettura. La nostra disciplina non riguarda soltanto il progetto come forma o linguaggio, ma anche la capacità di concepire tecnicamente spazi, materiali, strutture e condizioni di sicurezza capaci di rispondere a situazioni di assembramento, di fragilità, di perdita di controllo, di incoscienza collettiva, contro l'idea di un mondo che per gli interessi economici privati è disposto a tutto.

La responsabilità, la capacità critica e la previsione dei disastri – naturali o umani – fanno parte della formazione di architetti generalisti, chiamati non solo a costruire, ma anche a prevenire, proteggere e prendersi cura della società attraverso il progetto.

Ritrovarci in silenzio è quindi anche un gesto disciplinare: un momento di sospensione, di riflessione condivisa, di consapevolezza del ruolo che il nostro lavoro e il nostro insegnamento hanno nel mondo reale. Chi vorrà, sarà il benvenuto»