di Riccardo Pieroni

Numeri sconosciuti, voci spesso registrate. Tutti abbiamo ricevuto almeno una volta nella vita una chiamata indesiderata da prefissi telefonici poco noti o di altri Paesi. Quasi sempre si tratta di telemarketing, ossia l’insieme di attività di vendita promosse attraverso la rete telefonica. Ma molte “chiamate indesiderate” non rappresentano solo una seccatura per chi le riceve perché possono nascondere truffe o rischi per i dati personali.                                                                                                                                                     

Spesso ci vengono chieste informazioni sensibili da aziende che sono in grado di eludere le norme italiane grazie all’esistenza di call center situati in Paesi stranieri. Per arginare il fenomeno nel 2011 è stato istituito il Registro delle opposizioni (Rpo). Si tratta di un servizio messo a disposizione del ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) che permette ai cittadini di opporsi alle “chiamate indesiderate” iscrivendo il proprio numero su www.registrodelleopposizioni.it. Questo elenco “annulla” i consensi dati in precedenza: un modo per provare a mettersi al riparo da offerte promozionali – o presunte tali – insistenti. Inizialmente previsto per le utenze degli elenchi telefonici pubblici, dal 2022 il Registro delle opposizioni è stato esteso ai numeri dei cellulari. I consumatori possono sperare anche nel Codice di condotta, una sorta di guida approvata lo scorso marzo dal Garante per la protezione dei dati personali. Tuttavia il testo, promosso sia dalle associazioni di call center che da quelle dei consumatori, non è ancora entrato in vigore. Le società che aderiscono al Codice si impegnano ad assicurare la correttezza del trattamento dei dati dei cittadini. Va poi segnalato che a luglio l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (Agcom) ha approvato un codice di autoregolamentazione per i call center. L’adesione però è su base volontaria.Inoltre sui nostri stessi telefoni possiamo prendere delle piccole contromisure. I cellulari permettono di bloccare i numeri indesiderati, opzione da applicare con criterio e nei casi di attività promozionali insistenti e, soprattutto, non richieste.                                    Un’altra buona pratica consiste nel leggere attentamente i moduli che firmiamo e in cui finiscono molti dati personali, come appunto il numero di cellulare. A volte, basta non sbarrare “una croce” per evitare parecchie seccature.