Uomini in strada in minigonna. Accade nel centro di Istanbul, in Turchia, e non è il gay pride e neppure Carnevale. Si tratta invece di una insolita e clamorosa protesta contro la violenza sessuale nei confronti delle donne. L’idea della manifestazione è stata lanciata sui social network dopo la brutale uccisione di Ozgecan Aslan, una ragazza di 20 anni scomparsa l’11 febbraio scorso e trovata  morta carbonizzata due giorni dopo. Secondo la ricostruzione della polizia, la ragazza, studentessa di psicologia all’università di Mersin, nel sud della Turchia, è stata rapita sulla via di casa dall’autista del minibus che prendeva quasi tutti i giorni. L’uomo ha cercato di violentarla, Aslan si è ribellata usando dello spray al peperoncino. L’uomo ha reagito pugnalandola a morte e poi ha cercato di cancellare le tracce del delitto bruciando il corpo della ragazza. La polizia ha arrestato l’assassino.
La vicenda ha scosso l’opinione pubblica turca, impressionata ed esasperata dal numero crescente di casi di violenza contro le donne. Nel 2011 il ministro della Giustizia rivelò che fra il 2002 e il 2009 in Turchia le vittime del femminicidio erano aumentate del 1.400 per cento. Secondo Al Jazeera, nel 2013 sono state 28.000 le donne turche che hanno subito violenza. In molti casi i responsabili degli stupri si giustificano dicendo di essere stati provocati dall’abbigliamento delle loro vittime. Una gonna corta è considerata un incitamento alla violenza sessuale, una sorta di “via libera” per le voglie del maschio. Stanche di subire, dopo la barbara uccisione di Aslan molte donne turche hanno deciso di farsi fotografare vestite di nero e hanno postato le loro foto sui social media usando l’hashtag “vesti di nero per Ozgecan”. Molti uomini, invece, si sono fatti fotografare in minigonna mostrando il cartello con la scritta “indossa una minigonna per Ozgecan”. Poi il passaparola sulla rete ha portato alla insolita sfilata degli uomini in minigonna nelle strade di Istanbul, organizzata sabato 21 febbraio. Una sfida ai pregiudizi e anche al freddo, visto che Istanbul nei giorni scorsi è stata investita da una bufera di neve fra le più violente degli ultimi decenni.