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mercoledì 28 febbraio 2024
 

1° gennaio 2022 - Circoncisione del Signore

Nell’ottava del Natale, che coincide con il giorno del Capodanno solare, l’imposizione del nome costituisce il filo rosso che collega le tre letture. In questo giorno la liturgia ambrosiana ricorda che, otto giorni dopo la nascita, Gesù è stato circonciso secondo le prescrizioni della legge e gli è stato dato il nome. Nella prima lettura viene proclamata una solenne e antichissima formula di benedizione. Se la benedizione è una parola efficace che conferisce benessere, protezione, prosperità e pace, la triplice ricorrenza del nome del Signore, che scandisce le tre invocazioni di cui è costituita la formula, sottolinea che questi doni provengono da Dio. Pronunciando la benedizione sul popolo, Aronne e i suoi discendenti «porranno il nome del Signore sugli Israeliti», cioè ne dichiareranno l’appartenenza, immettendoli in una relazione personale con Dio. A Gesù è stato imposto un nome dai suoi genitori. Anche se imposto da esseri umani, però, il nome di Gesù non sgorga dalle aspettative e dai sentimenti umani, perché è quello con il quale «era stato chiamato dall’angelo prima che fosse concepito nel grembo»: proviene da Dio stesso e racchiude la vocazione e la missione di «salvatore». Il nome di Gesù, «salvatore», trova la sua verità e pienezza nella umile obbedienza che giunge fino alla morte di croce. La Lettera ai Filippesi rende esplicito che proprio per questo mistero di umile abbassamento Gesù riceve «il nome che è al di sopra di ogni altro nome».


30 dicembre 2021

 
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