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martedì 16 aprile 2024
 

L’amore vero è come quello di una madre: genera

Lc 2,16-21 - Maria Santissima Madre di Dio, Solennità (1 gennaio 2024) - 

La festa della maternità di Maria è anche l’inizio di un nuovo anno. Sembra che la liturgia voglia suggerirci che ogni ripartenza ha a che fare sempre con l’esperienza della maternità. Essa rappresenta molte cose. La maternità ad esempio è sentirsi nel grembo di qualcuno, cioè parte di un amore che ci genera alla vita. Ci sono infatti relazioni nella nostra vita che ci tolgono vita, e ce ne sono altre invece che ci ricaricano.

L’amore vero è come quello di una madre, genera. A patto però che questo suo amore non si trasformi in una prigione. Infatti un grembo è tale se poi ci spinge a venir fuori, ma se ci intrappolasse si trasformerebbe in una tomba. Maria ha amato così Gesù, con libertà e mai come possesso. Gli ha offerto un grembo, ma gli ha anche lasciato spazio di vivere la sua missione. E per tutta la vita Maria è stata quell’ideale grembo dove lo Spirito ha trovato sempre una casa. Ce lo ricorda il brano del Vangelo di oggi: dopo che i pastori vanno senza pensarci due volte a trovare il bambino, e lo riconoscono adagiato dentro una mangiatoia di fortuna, cominciano a raccontare ciò che li ha spinti fin lì.

La reazione di Maria è un’indicazione per tutti noi: “Maria, da parte sua, serbava tutte queste cose meditandole nel suo cuore”. Quante cose anche noi non capiamo, quante stagioni della vita andiamo avanti senza sapere effettivamente il senso, ma si è credenti quando si vive come questa madre, serbando tutto nel cuore finché la Grazia non ci faccia il dono di capire. C’è un atteggiamento materno che tutti noi dovremmo coltivare.

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31 dicembre 2023

 
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