Un ingegnere diventato francescano, un religioso che ha guidato il Sacro Convento di Assisi e, negli ultimi cinque anni, la Basilica di San Pietro meta ogni anno di circa 12 milioni di persone tra fedeli, pellegrini e turisti.

Il cardinale Mauro Gambetti, 60 anni, è il nuovo arcivescovo di Chieti-Vasto, dove succede a monsignor Bruno Forte, alla guida della diocesi dal 2004. La nomina da parte del Papa è stata annunciata ufficialmente sabato 3 ottobre a mezzogiorno a Chieti e in Vaticano. Gambetti, che dal febbraio 2021 ricopre gli incarichi di arciprete della Basilica di San Pietro, vicario generale del Papa per la Città del Vaticano e presidente della Fabbrica di San Pietro, lascia così Roma per guidare la diocesi abruzzese.

Dall’ingegneria alla scelta francescana

Nato il 27 ottobre 1965 a Castel San Pietro Terme, in provincia di Bologna, Mauro Gambetti non ha seguito fin dall’inizio un percorso ecclesiastico. Dopo il diploma, si è laureato in ingegneria meccanica all’Università di Bologna. Una formazione scientifica e tecnica che, tuttavia, non ha impedito una scelta di vita profondamente diversa. Nel settembre 1992, a 26 anni, ha intrapreso il cammino nell’Ordine dei Frati Minori Conventuali. Dopo il noviziato, ha pronunciato i voti temporanei il 29 agosto 1995 e quelli perpetui il 20 settembre 1998, consacrando definitivamente la propria vita alla famiglia francescana. Ha quindi proseguito gli studi teologici, conseguendo il baccalaureato in Teologia presso l’Istituto Teologico di Assisi e la licenza in Antropologia teologica alla Facoltà Teologica dell’Italia Centrale di Firenze. L’8 gennaio 2000 è stato ordinato sacerdote a Longiano, in provincia di Forlì-Cesena. Nel convento del Santissimo Crocifisso ha iniziato il proprio ministero occupandosi di pastorale giovanile e vocazionale per l’Emilia-Romagna. Dal 2005 al 2009 ha ricoperto anche l’incarico di guardiano, cioè responsabile della comunità religiosa.

Gli anni ad Assisi e la guida del Sacro Convento

La sua carriera all’interno dell’Ordine francescano è proseguita rapidamente. Nel 2009 i confratelli lo hanno eletto ministro provinciale della Provincia bolognese di Sant’Antonio di Padova, incarico che ha mantenuto fino al 2013. Quell’anno è arrivata una svolta importante: è stato chiamato a guidare come custode generale il Sacro Convento di San Francesco ad Assisi, uno dei luoghi più significativi della spiritualità cristiana. Un incarico che gli è stato rinnovato nel 2017 e che ha mantenuto fino all’ottobre 2020. Durante gli anni trascorsi ad Assisi ha ricoperto anche il ruolo di vicario episcopale per la pastorale della Basilica di San Francesco e degli altri luoghi di culto affidati ai francescani conventuali nella diocesi di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino. Nel settembre 2017 è stato inoltre eletto presidente della Federazione intermediterranea dei ministri provinciali dei Frati Minori Conventuali. L’esperienza alla guida del Sacro Convento ha rappresentato un passaggio decisivo nel suo percorso. Da responsabile di una delle comunità francescane più importanti al mondo, Gambetti è entrato in contatto con le dinamiche della Chiesa universale, maturando un’esperienza che lo avrebbe portato, di lì a poco, ai vertici della Curia vaticana.

La nomina a cardinale e l’arrivo in Vaticano

Il 25 ottobre 2020 papa Francesco ha annunciato la sua creazione a cardinale nel concistoro del 28 novembre successivo. Pochi giorni dopo, il 30 ottobre, Gambetti è stato nominato arcivescovo titolare di Tisiduo. Ha ricevuto la consacrazione episcopale il 22 novembre nella Basilica di San Francesco ad Assisi. Con la porpora, Gambetti è diventato uno dei cardinali italiani più giovani. Il passaggio dalla vita francescana agli incarichi della Santa Sede è arrivato pochi mesi dopo. Il 20 febbraio 2021 Francesco lo ha nominato suo Vicario generale per la Città del Vaticano, Arciprete della Basilica di San Pietro e Presidente della Fabbrica di San Pietro, affidandogli tre responsabilità di grande rilievo. Come arciprete, è diventato il responsabile della vita pastorale della Basilica vaticana, meta di pellegrini provenienti da tutto il mondo. Come presidente della Fabbrica di San Pietro, ha assunto la guida dell’organismo che si occupa della conservazione e della manutenzione della Basilica. Nel ruolo di vicario generale, invece, gli è stata affidata la cura pastorale dei fedeli che vivono nella Città del Vaticano. Nel giugno 2023 papa Francesco gli ha conferito un ulteriore incarico, nominandolo giudice della Corte di Cassazione dello Stato della Città del Vaticano, con decorrenza dal 1° gennaio 2024. Gambetti è anche membro del Dicastero per gli Istituti di vita consacrata e le Società di vita apostolica.

Gambetti, nel suo periodo in Vaticano, è stato promotore di molte iniziative soprattutto come presidente della Fondazione Fratelli tutti, l’ente che ha organizzato il World Meeting on Human Fraternity con decine di Premi Nobel e la Giornata Mondiale dei Bambini (GMB), che ha promosso invece gli eventi preparatori e il coordinamento della prima edizione voluta da papa Francesco. Nel novembre dello stesso anno, Francesco aveva istituito un apposito Pontificio Comitato per la Giornata Mondiale dei Bambini, affidandone la presidenza a padre Enzo Fortunato. Papa Leone tuttavia, già nel febbraio 2026 ha soppresso il Comitato e, il 27 marzo 2026, il Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita ha annullato la seconda edizione della Giornata Mondiale dei Bambini (inizialmente prevista a Roma dal 25 al 27 settembre 2026), delegando eventuali iniziative pastorali a livello diocesano o parrocchiale.

Da San Pietro alla Chiesa abruzzese

La nomina alla guida dell’arcidiocesi di Chieti-Vasto segna ora un nuovo capitolo della sua vita religiosa. Prenderà il posto di Bruno Forte, teologo di fama internazionale, che ha guidato l’arcidiocesi per 22 anni e che, dopo aver lasciato l’incarico, farà ritorno nella sua Napoli. Sul futuro della Chiesa abruzzese si affaccia anche l’ipotesi di una riorganizzazione territoriale, con un possibile accorpamento dell’arcidiocesi di Chieti-Vasto con quella di Lanciano-Ortona.