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Ottocento anni non hanno intaccato l’attualità di Francesco d’Assisi. La sua storia, quella di un giovane benestante che rinuncia a tutto per seguire una chiamata interiore, continua a interrogare le coscienze e, soprattutto, a parlare ai giovani. È da questa intuizione che nasce “Francesco d’Assisi e i suoi ribelli”, il programma condotto da don Walter Insero, disponibile dal 2 ottobre su RaiPlay e in onda dall’8 ottobre in seconda serata su Rai2.


Il format, un original della Direzione Rai Contenuti Digitali e Transmediali, è un viaggio in luoghi che più parlano di Francesco – da Assisi a Pietrelcina, fino a San Giovanni Rotondo – e nelle vite di chi ha scelto di andare controcorrente. Il filo conduttore è la «ribellione positiva»: la scelta coraggiosa di seguire una vocazione che nasce dall’intimo dell’anima, da un profondo combattimento interiore e da una radicale conversione al Vangelo. Un racconto che non si limita alla figura del Santo di Assisi,
ma che si allarga ad altre storie presenti e passate. Esistenze diverse, accumulate dalla stessa tensione verso una vita che non si accontenta delle aspettative del proprio tempo.
Don Walter Insero, che conduce il programma, diventa l’interlocutore di queste storie. Incontra religiosi, laici, pellegrini e, soprattutto, tanti giovani che ancora
oggi si interrogano sul significato di quella ribellione avvenuta oltre otto secoli fa. «I veri protagonisti di queste puntate siete voi, giovani, con le vostre domande, le vostre critiche e tutto ciò che non accettate di questo mondo e della nostra società», spiega annunciando il programma.
Parole che non suonano come un semplice incoraggiamento, ma come un invito a riconoscere che esiste una ribellione utile, capace di andare oltre l’indignazione, la rassegnazione e l’indifferenza.


Il programma affida il racconto a un linguaggio che i ragazzi sentono proprio. La musica non è un semplice sottofondo, ma un vero e proprio controcanto narrativo. Come spiega Federica Gentile, autrice del programma, l’obiettivo era
costruire un racconto contemporaneo, lontano da un approccio didascalico e agiografico, capace di partire dalle domande e dalle inquietudini dei ragazzi per arrivare alla storia di Francesco. In questa contaminazione di linguaggi, le canzoni e gli artisti amati dai più giovani diventano una colonna sonora che mette in relazione la dimensione spirituale con una sensibilità contemporanea.
Il messaggio che emerge è chiaro. San Francesco non è santo perché perfetto, ma perché profondamente innamorati di Dio, della vita e del prossimo. La sua santità non è un modello irraggiungibile, ma una strada che passa attraverso le stesse domande, le stesse inquietudini e le stesse ribellioni che i giovani di oggi si trovano ad affrontare.
“Francesco d’Assisi e i suoi ribelli” intreccia passato e presente, storia e cronaca, fede e ricerca personale. Un invito, rivolto soprattutto ai più giovani, a non rassegnarsi al mondo così com’è e ad avere il coraggio di contribuire a cambiarlo, cominciando da se stessi.




