A Napoli la Casa della Pace dedicata a don Tonino Bello in Via Ottocalli nasce nel luglio 2022 ed è un sogno della Chiesa napoletana che si realizza accogliendo mamme e bambini. Da 4 anni donne sole, senza nessun appoggio familiare o in fuga dalla guerra, hanno trovato un tetto e un letto pulito su cui riposare. In questi anni nel quartiere di San Giovanniello sono arrivate persone che cercavano una dimora sicura, fuggendo da situazioni di violenza. Le pareti colorate e i giochi fanno capire che le preoccupazioni devono rimanere fuori da queste mura per lasciare spazio alla serenità.

«La Casa della Pace è famiglia, per mamme e bambini in difficoltà. Basta rivolgersi alla parrocchia dei Santi Giovanni e Paolo o citofonare in via Ignazio Falconieri 42», afferma Angela Giardino, educatrice e responsabile dal 1° settembre scorso, coordina le attività del progetto nato in uno spazio dismesso della parrocchia, «gli interventi di relazione mamma bambino sono fondamentali. In questo momento abbiamo una mamma italiana di origine russa con una bimba che tra poco compie un anno e delle mamme africane: una algerina, una nigeriana, dalla Costa d’Avorio e dalla Nuova Guinea, con in tutto sei bambini». Sanno che dopo circa un anno di accoglienza devono diventare indipendenti. «Ecco perché possono frequentare corsi di parrucchiere, pizzeria o artigianato vario», spiega mentre i bambini non smettono di parlottare.

Alcuni bambini ospiti della struttura

I locali della parrocchia, in un’area popolare di Napoli non lontano dal Duomo, ridanno pace a chi ha vissuto momenti difficili. La Caritas diocesana e le donazioni fanno in modo che cibo, pappine e pannolini non manchino mai agli ospiti, mentre il quartiere ha offerto solidarietà, dal bar al parrucchiere, regalando con generosità quello che possono. Ma non è solo un posto per dormire. Alle ospiti - spesso sono delle rifugiate - vengono proposti corsi di inserimento professionale. Terminato il periodo di emergenza, le mamme potranno iniziare un percorso lavorativo, cercare un’abitazione e dare il via a una pagina nuova della loro vita. La casa è dedicata a Don Tonino Bello, a cui è legato il cardinale di Napoli, don Mimmo Battaglia, che ha approvato e sostenuto l’iniziativa sul nascere, un gesto concreto di attenzione per chi vive un periodo difficile.

Gli educatori, oltre ai corsi di italiano per mamme e bambini, sono attenti a offrire un supporto psicologico affinché le donne possano ritrovare fiducia in sé stesse, indipendenza e tranquillità. Nella casa i volontari insegnano italiano alle ospiti per favorire l’inserimento culturale mentre la sera si cucina e mangia italiano. «Anche questo è utile per integrarsi in una realtà nuova», sottolinea la responsabile. Chiunque può rivolgersi alla Casa don Tonino Bello, dopo un colloquio avverrà l’accettazione. È possibile contattare la parrocchia dei Santi Giovanni e Paolo oppure telefonare al 352-046 8874.