Cari fratelli e sorelle scout e amici di Modena e dell'Italia intera,
vi scriviamo da Taybeh, l'ultimo villaggio interamente cristiano in Cisgiordania, per condividere con voi la gravissima situazione di emergenza e sofferenza che stiamo vivendo ogni giorno.
Di recente, il nostro parroco don Bashar Fawadleh, il Patriarcato Latino e i Patriarchi e Capi delle Chiese di Gerusalemme hanno lanciato un appello urgente all'attenzione di tutta la comunità internazionale.
Nuovo avamposto illegale imminente: gruppi di coloni sono presenti sul monte Jabal Al-Massis (terra appartenente a Taybeh) per preparare la costruzione di un nuovo avamposto illegale a pochissimi metri dalle nostre case, con l'obiettivo di imporci una nuova realtà con la forza e spingerci ad andarcene.
Escalation di violenza e terrore: la situazione nella nostra zona è drammatica. Nei villaggi vicini al nostro, i coloni hanno di recente ucciso tre uomini e rubato oltre 70 capi di bestiame. A Taybeh continuano le scorribande di coloni armati e incappucciati, gli incendi ad auto e i danni persino alle mura della nostra chiesa storica.
Blocco delle strade e soffocamento: per muoverci anche solo per necessità primarie, siamo costretti ad aspettare lunghissime ore ai checkpoint militari, vivendo in un isolamento che soffoca la vita quotidiana ed economica (da giorni è persino bloccato l'accesso alla fabbrica di cemento locale).
La minaccia alla raccolta delle olive: con l'avvicinarsi di ottobre, la preoccupazione è massima. Temiamo che agli agricoltori verrà impedito di raggiungere i propri uliveti per la raccolta, risorsa vitale per le nostre famiglie.
Come ha ricordato don Bashar: «La Terra Santa non si protegge con le sole parole, ma con azioni concrete. Non aspettate che sia troppo tardi prima che venga imposta un’altra realtà irreversibile sul terreno». Se Taybeh perdesse la sua gente, il mondo non perderebbe solo un villaggio, ma una comunità cristiana viva.
Nonostante questo terrore, custodiamo la speranza: proprio in questi giorni abbiamo avviato il nostro campo estivo per 161 bambini del villaggio, organizzato insieme dalle tre comunità cristiane (latina, greco-ortodossa e greco-cattolica), per regalare loro un sorriso e un po' di serenità.
Come scout, cresciuti con gli stessi valori di fraternità, giustizia e difesa dei diritti umani, vi chiediamo di essere la nostra voce in Italia. Condividere questa testimonianza con i gruppi scout e con la comunità civile è un atto fondamentale di solidarietà per proteggere la nostra presenza, la nostra dignità e il nostro futuro su questa terra.
Grazie per la vostra vicinanza, la vostra preghiera e il vostro continuo sostegno.
Gli Scout e la Comunità di Taybeh (Ramallah - Palestina)
(Aoni El-Mashni e gli amici di Taybeh)